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Sordomuto? No, grazie...

 
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Autore Messaggio
ugocon



Iscritto: 18 Lug 2005
Messaggi: 233
Località di residenza: Roma

MessaggioInviato: Ven, 16 Dic 2005; 12:29    Oggetto: Sordomuto? No, grazie... Rispondi con citazione

Dal Corriere della Sera di oggi:
Citazione:
Il «sordomuto» diventa «sordo preverbale» Il vecchio termine scompare da oggi da tutte le leggi e dai documenti ufficiali rimpiazzato dal nuovo
ROMA - Da oggi scompare da tutte le leggi e documenti ufficiali il termine «sordomuto». Lo rende noto il sottosegretario al welfare Grazia Sestini, riferendo l'approvazione della nuova terminologia in commissione lavoro, in sede deliberante al Senato. Il termine «sordomuto» lascia il posto al termine «sordo preverbale».

Sestini ha espresso soddisfazione per il provvedimento. «Si tratta infatti - ha detto - di una modifica attesa dalle associazioni delle persone affette da questa tipologia di disabilità e si tratta pertanto di un ulteriore passo avanti compiuto dal nostro Paese verso una sempre migliore tutela e verso la completa e sostanziale equiparazione di tutti i cittadini. La sostituzione del termine "sordomuto" con il termine "sordo preverbale" opera in tutte le disposizioni legislative vigenti».
15 dicembre 2005


Con tutto il rispetto per i sordomuti...
... a me me pare 'na stru..ata!

...come del resto per altri N (per N grande a piacimento) esempi degli ultimi anni.

Sul Treccani manco trovo questo termine (preverbale): che vorrà dire?
Che un sordo è nato sordo prima di imparare a parlare e per questo non sa farlo?
E non si chiama muto in italiano??
Vogliono distinguere che potrebbe parlare ma non sa farlo da chi invece non ha, ad esempio, le corde vocali?

Bah!

Ugo
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Una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla Terra guardando al cielo, perché là siete stati e là desiderate tornare...
Leonardo da Vinci
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bubu7



Iscritto: 27 Gen 2005
Messaggi: 225

MessaggioInviato: Ven, 16 Dic 2005; 12:34    Oggetto: Rispondi con citazione

La forma migliore dovrebbe essere non udente preverbale.

Vi risparmio le faccine.
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ugocon



Iscritto: 18 Lug 2005
Messaggi: 233
Località di residenza: Roma

MessaggioInviato: Ven, 16 Dic 2005; 12:40    Oggetto: Rispondi con citazione

Giusto!
In effetti il termine sordo, a quanto pare offensivo (!!!), mi ricordo che venne sostituito da non udente.
Per l'appunto, una di quelle N str...ate di cui parlavo poc'anzi....

Aribah!

Ugo
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Leonardo da Vinci
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Alberto74



Iscritto: 03 Nov 2005
Messaggi: 227
Località di residenza: Napoli

MessaggioInviato: Ven, 16 Dic 2005; 12:59    Oggetto: Rispondi con citazione

Sinceramente, come dicono miei amici volontari che lavorano con persone sorde, mute, con arti amputati, eccetera, queste non amano definirsi con una negazione (non udente, non vedente, non abile, non deambulante, o l'ancor peggio, non completamente abile che qualcuno proponeva per il vecchio disabile che sostituiva "l'offensivo" handicappato).

Tra l'altro mi sembra palese che il problema è nel significato, non nel significante.

Posso anche accettare che "handicappato" fosse offenso e "disabile" potesse apparire ben più neutro. Ma oggi perché mai "disabile" sarebbe offensivo?!?!? Allora ciò che offensivo è la condizione stessa? La condizione stessa, di per sé disgustosa (evidentemente viene vista così da chi propone forme sempre più complicate e burocratesi), a rendere disgustoso il termine usato per definirla e quindi ne determina il rapido deterioramento.

Allora dico: rispettiamo il loro desiderio di non essere definiti da una negazione (tra l'altro, chi lo desidererebbe?). Non si usino "non" e i prefissi "in-", "dis-" e "mis-". Ogni altra proposta sarà ben accetta.
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Federico



Iscritto: 07 Ott 2005
Messaggi: 224
Località di residenza: Milano

MessaggioInviato: Ven, 16 Dic 2005; 19:12    Oggetto: Re: Sordomuto? No, grazie... Rispondi con citazione

ugocon ha scritto:
Che un sordo è nato sordo prima di imparare a parlare e per questo non sa farlo?
E non si chiama muto in italiano??
Vogliono distinguere che potrebbe parlare ma non sa farlo da chi invece non ha, ad esempio, le corde vocali?
Esatto, esatto e esatto. Smile
Non so quanto sia utile questa distinzione; mi sembra più probabile che sia il solito "politicamente corretto" ipercorrettista imperante... Rolling Eyes

Alberto74 ha scritto:
Allora dico: rispettiamo il loro desiderio di non essere definiti da una negazione (tra l'altro, chi lo desidererebbe?). Non si usino "non" e i prefissi "in-", "dis-" e "mis-". Ogni altra proposta sarà ben accetta.
Sono pienamente d'accordo. Può sembrare (o essere) una sciocchezza, ma opporsi servirà solo a favorire l'uso di termini inglesi... Rolling Eyes
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“Le lingue, dove c’è nazione, sono patrimonio pubblico amministrato dagli eloquenti; e dove non è, si rimangono patrimonio di letterati; e gli autori di libri scrivono solo per autori di libri”
Foscolo
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Leda



Iscritto: 14 Nov 2005
Messaggi: 24

MessaggioInviato: Ven, 16 Dic 2005; 19:55    Oggetto: Rispondi con citazione

Questa mania del politicamente corretto è ridicola e soprattutto ipocrita.
Mi vengono in mente: non udente (cieco), non vedente (sordo), personale non docente (bidello), operatore ecologico (spazzino), afroamericano (negli USA nero, non sia mai negro, che però è la stessa cosa), diversamente abile (handicappato), migrante (immigrato, boh), Rom (rigorosamente al posto di zingaro), anziano (vecchio), soprappeso (grasso), operazione di “peace keeping” (guerra), danni collaterali (civili morti sotto le bombe) ecc…
Propongo diversamente bello (brutto), non verticalizzato (basso), cerebralmente svantaggiato (stupido), ipoacculturato (ignorante). Smile
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giandemilan



Iscritto: 19 Feb 2005
Messaggi: 91
Località di residenza: Milano

MessaggioInviato: Ven, 16 Dic 2005; 21:34    Oggetto: Rispondi con citazione

La notizia del conio dell'espressione "sordo preverbale" l'ho letta sul Sole 24 Ore, sempre di oggi, che la fa seguire da un rapido commento dal titolo "Le parole placebo". Lo riporto integralmente perché merita di essere letto e meditato.
Citazione:
Sono le ridicolaggini nelle quali casca spesso il politicamente corretto. Ridicolo per ridicolo: trovo insopportabile la discriminazione nei confronti dei sordi. Che si dica preudenti. E il sordomuto: preudentepreverbale. Una parola orrenda; ma irreprensibile, come un'educanda.

Una faccina per la notizia Crying or Very sad e una per il commento Smile .
E... a proposito: in un film (o spettacolo cinematografico?) di successo di un paio d'anni fa, ambientato negli anni venti-trenta del secolo scorso, che molti forse ricorderanno, due personaggi, parlando di una ragazza bellissima, ma cieca, la definirono "non vedente"... Quando sentii questo sproposito, rimasi così disgustato - non tanto per la parola, ma per il falso storico - che uscii senz'altro dalla sala.
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giandemilan
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Antonio1



Iscritto: 22 Ott 2005
Messaggi: 68
Località di residenza: Verona

MessaggioInviato: Sab, 17 Dic 2005; 1:58    Oggetto: Rispondi con citazione

Alberto74 ha scritto:
Allora dico: rispettiamo il loro desiderio di non essere definiti da una negazione (tra l'altro, chi lo desidererebbe?). Non si usino "non" e i prefissi "in-", "dis-" e "mis-". Ogni altra proposta sarà ben accetta.

Infatti sono tutt'uno con la sua opinione. Mia cognata, impossibilitata a vedere, dice: "Non vedente o videolesa: cieca ero e cieca rimango". Sorride e si prolunga in una risata.

Diversamente abile, come già evidenziato, è l'ipocrisia nell'ipocrisia: si tenta di sostituire una negazione con una, ancor peggiore, diversità, alienazione, differenza forzata (!) Nemmeno l'onore di un participio... un avverbio in una locuzione invece di un semplice, sano, sostantivo!
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Federico



Iscritto: 07 Ott 2005
Messaggi: 224
Località di residenza: Milano

MessaggioInviato: Sab, 17 Dic 2005; 16:35    Oggetto: Rispondi con citazione

Antonio1 ha scritto:
Diversamente abile, come già evidenziato, è l'ipocrisia nell'ipocrisia: si tenta di sostituire una negazione con una, ancor peggiore, diversità, alienazione, differenza forzata (!) Nemmeno l'onore di un participio... un avverbio in una locuzione invece di un semplice, sano, sostantivo!
Ma questo problema non sussiste, dato che è stata immediatamente coniata la forma diversabile, che alla brevità aggiunge il vantaggio di stemperare il concetto di "diverso". Laughing
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alberto pento



Iscritto: 23 Giu 2005
Messaggi: 98
Località di residenza: Vicenza

MessaggioInviato: Sab, 17 Dic 2005; 18:58    Oggetto: Rispondi con citazione

E che dire allora della parola "dialetto" che, in varie aree del globo, continua ad essere utilizzata con protervia e spregio per negare (in buona fede?) la dignità di "lingua" agli idiomi di popoli a cui non si vuole riconoscere la loro specifica identità per tenerli in condizione di subalternità e sottomissione, calpestando così i loro diritti naturali e umani!
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berto
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Alberto74



Iscritto: 03 Nov 2005
Messaggi: 227
Località di residenza: Napoli

MessaggioInviato: Lun, 19 Dic 2005; 9:50    Oggetto: Rispondi con citazione

alberto pento ha scritto:
E che dire allora della parola "dialetto" che, in varie aree del globo, continua ad essere utilizzata con protervia e spregio per negare (in buona fede?) la dignità di "lingua" agli idiomi di popoli a cui non si vuole riconoscere la loro specifica identità per tenerli in condizione di subalternità e sottomissione, calpestando così i loro diritti naturali e umani!


Da un punto di vista strettamente grammaticale (o di "linguistica interna") si dovrebbe usare solo "lingua" o "codice linguistico". Da un punto di vista sociolinguistico (ovvero di "linguistica esterna") si differenziano molti livelli di lingua e molte etichette: "lingua", "dialetto", "gergo", "lingua tecnica", "patois", "argot", eccetera. Alcuni di questi sono oggi dei quasi sinonimi, ma perlopiù indicano diverse gradazioni delle proprietà sociali delle lingue.

Dipende anche da chi usa la parola in questione (dialetto come sordo) e in che contesto... anche perché davvero ogni parola può essere un pugno in faccia!
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GIORGIO P.



Iscritto: 02 Mag 2005
Messaggi: 623
Località di residenza: Welschtirol

MessaggioInviato: Lun, 19 Dic 2005; 10:02    Oggetto: Rispondi con citazione

bubu7 ha scritto:
La forma migliore dovrebbe essere non udente preverbale.

Vi risparmio le faccine.


Solo per attendere l'arrivo di "diversamente udente".
Come al solito la nostra "intellighenzia" ha risolto i problemi dei sordomuti... cambiando la parola. Ad una domanda sui sordomuti in Italia si risponderà:
"Sordomuti? Da noi non ne esistono! C'è solo un certo numero di "diversamente udenti preverbali... ma quello è tutto un altro problema!" Evil or Very Mad
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Mm!
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