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Autore Messaggio
giulia tonelli



Iscritto: 19 Apr 2005
Messaggi: 441
Località di residenza: Pisa

MessaggioInviato: Ven, 16 Dic 2005; 9:31    Oggetto: Rispondi con citazione

Antonio1 ha scritto:
Dobbiamo instituire una polizia linguistica che indaghi e sorvegli l'insorgenza di termini così "sospetti" allo scopo di arrestarli sul nascere e, dopo un processo ragionato e cerebrato, recluderli nella prigione del cestino.
Sono molto, molto curiosa di sapere quali mezzi possa e debba usare questa polizia linguistica per "arrestare sul nascere i termini sospetti". Una multa a chi li usa? Avremo dei poliziotti linguistici che vanno a origliare le conversazioni al bar e fanno verbale a chi dice cliccare? Oppure poliziotti informatici che fanno da quinta colonna nei forum e, individuati i rei, costringono gli information providers (con ingiunzione del tribunale) a fornire nome e cognome e li citano in giudizio? Oppure magari avremo dei solerti funzionari che ogni santa mattina si leggono tutti i quotidiani e i libri pubblicati in Italia, e a ogni insorgenza di "cliccare" fanno partire un'azione penale, o magari solo amministrativa? Non so, sono curiosa, mi dica cos'ha in mente.
E anche, visto che la polizia linguistica non c'è, né ci sarà, mi dica come possono fare dei semplici cittadini senza privilegi polizieschi ad "arrestare la diffusione di queste cosacce".
Grazie.
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Eorl



Iscritto: 12 Dic 2005
Messaggi: 30

MessaggioInviato: Ven, 16 Dic 2005; 11:14    Oggetto: Rispondi con citazione

Lei rischia di essere redarguita non soltanto per il tono polemico del suo intervento, ma vieppiù per l'utilizzo della locuzione "information providers"!

Laughing
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Bue



Iscritto: 24 Gen 2005
Messaggi: 523
Località di residenza: Pisa

MessaggioInviato: Ven, 16 Dic 2005; 14:27    Oggetto: Rispondi con citazione

Antonio1 ha scritto:
"Signorina, faccia una scansione di questa immagine".
"In quali misure la desidera"?
"La scandisca nelle misure che meglio crede; ha poca importanza".


L'ho gia` detto decine di volte, ma se io fossi un segretario e la mia capufficia mi chiedesse: "Signorino, mi potrebbe scandire questo documento?" io penserei a leggerglielo ad alta voce pronunciando le sillabe in maniera chiara e distinta.

Il fatto che scanner derivi da "to scan" e quindi in ultima analisi da "scandere" secondo me non e` un motivo sufficiente per pretendere che si torni all'origine latina. Come insegnava la mia prof. di italiano e latino al liceo, anche la parola (italiana e senza mediazioni angliche) "istituzionalizzazione" deriva in ultima analisi dal verbo latino "sto" (sto-statum-instituo-institutum-institutio-istituzione-istituzionale-istituzionalizzare-istituzionalizzazione).
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Miseria



Iscritto: 17 Mar 2005
Messaggi: 686

MessaggioInviato: Ven, 16 Dic 2005; 14:41    Oggetto: Rispondi con citazione

Bue ha scritto:
L'ho gia` detto decine di volte, ma se io fossi un segretario e la mia capufficia mi chiedesse: "Signorino, mi potrebbe scandire questo documento?" io penserei a leggerglielo ad alta voce pronunciando le sillabe in maniera chiara e distinta.

Forse il dubbio nasce perché la sua «capufficia» non ha mai imparato a leggere?
_________________
Una donna ci aspetta alle colline.
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Federico



Iscritto: 07 Ott 2005
Messaggi: 224
Località di residenza: Milano

MessaggioInviato: Ven, 16 Dic 2005; 19:18    Oggetto: Rispondi con citazione

Miseria ha scritto:
Bue ha scritto:
L'ho gia` detto decine di volte, ma se io fossi un segretario e la mia capufficia mi chiedesse: "Signorino, mi potrebbe scandire questo documento?" io penserei a leggerglielo ad alta voce pronunciando le sillabe in maniera chiara e distinta.

Forse il dubbio nasce perché la sua «capufficia» non ha mai imparato a leggere?
O magari è un po' anzianotta e ha perso gli occhiali... Rolling Eyes
Condivido questa perplessità di Bue, ma è vero anche che i malintesi dovrebbero essere difficili a verificarsi...
_________________
“Le lingue, dove c’è nazione, sono patrimonio pubblico amministrato dagli eloquenti; e dove non è, si rimangono patrimonio di letterati; e gli autori di libri scrivono solo per autori di libri”
Foscolo
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Antonio1



Iscritto: 22 Ott 2005
Messaggi: 68
Località di residenza: Verona

MessaggioInviato: Sab, 17 Dic 2005; 0:04    Oggetto: Rispondi con citazione

giulia tonelli ha scritto:
Oppure magari avremo dei solerti funzionari che ogni santa mattina si leggono tutti i quotidiani e i libri pubblicati in Italia, e a ogni insorgenza di "cliccare" fanno partire un'azione penale, o magari solo amministrativa? Non so, sono curiosa, mi dica cos'ha in mente.
E anche, visto che la polizia linguistica non c'è, né ci sarà, mi dica come possono fare dei semplici cittadini senza privilegi polizieschi ad "arrestare la diffusione di queste cosacce".
Grazie.


Gentilissima,

pensavo che il corsivo con cui ho scritto polizia linguistica sarebbe stato sufficiente per comunicare la natura ironica della mia affermazione Wink

L'impegno a cui mi riferivo consisterebbe in una sorta di lotta continua (lungi da me l'assonanza col quella LC che tutti conosciamo), fatta di contropubblicazioni che facciano notare ai terzi (il coniatore, noi e chi abbocca ingenuamente al coniatore), l'inconsistenza, l'inutilità e l'aberrazione, se non altro fonetica, che generano tali invenzioni ingiustificate (le cosacce).

Per rispondere a chi ha menzionato l'onomatopea dirò che con quel poco che conosco della lingua inglese, avverto negli anglofoni un abuso della stessa, forse perché c'è infantilità linguistica. Se così fosse, perché dovremmo adottare anche noi quell'infantilità? Nel caso specifico, in lingua italiana, il cosiddetto clic è associato, da decenni, al suono che emette la macchina fotografica al momento dello scatto. Difatti, per inversione, quando gli anglofoni si accingono a voler tradurre in italiano il clic del mouse, lo fanno con: "scatto", "uno scatto", "due scatti", "uno scatto destro...".

Mouse, invece, mi sta bene poiché si rivela comodo; in italiano dovrei dire: "dispositivo di immissione". Quindi, come accennato in precedenza, soffro in modo particolare quando si coniano verbi che non hanno ragione di esistere; siano benvenuti, quando utili, i sostantivi (vedasi le specifiche nell'intevento precedente).
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lettore



Iscritto: 14 Mar 2005
Messaggi: 293

MessaggioInviato: Sab, 17 Dic 2005; 2:34    Oggetto: Rispondi con citazione

... senza perdere di vista, spero, quanto viene scritto nel sito ufficiale dell'Accademia della Crusca che gentilmente (e con coraggio) ospita questo forum.
Per esempio, qui: http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4092&ctg_id=44
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Antonio1



Iscritto: 22 Ott 2005
Messaggi: 68
Località di residenza: Verona

MessaggioInviato: Sab, 17 Dic 2005; 3:40    Oggetto: Rispondi con citazione

lettore ha scritto:
... senza perdere di vista, spero, quanto viene scritto nel sito ufficiale dell'Accademia della Crusca che gentilmente (e con coraggio) ospita questo forum.
Per esempio, qui: http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4092&ctg_id=44

La ringrazio per la segnalazione di cui mostro il tratto iniziale:
"... Ovviamente in ambienti tecnici, e dove non ci sia perfetta coincidenza semantica, il forestierismo è, oltre che lecito, necessario."

Nel caso di to scan la perfetta coincidenza esite, ed è: scandire, come ho tentato di spiegare in precedenza, tramite il riassunto di "ciò che avviene durante la scansione stessa". Posso dirlo: "noi informatici" - altro esempio - abbiamo sempre denominato il software con un termine sostitutivo che ben rende l'idea in mancanza di una coincidenza: "anima" poiché il software è reale ma impalpabile, concreto e virtuale al tempo stesso, svolge funzioni non tangibili se non nelle pure percezioni visive e acustiche, percezioni che tuttavia non sono generate dal software ma dagli apparati elettronici di traduzione macchina-uomo, vale a dire l'hardware, termine al quale abbiamo assegnato "periferica/che", inteso come dispositivo che si differenzia dall'unità di calcolo, il vero motore della macchina (solo per scherzo diciamo "il computer"... ci basta "la macchina").
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lettore



Iscritto: 14 Mar 2005
Messaggi: 293

MessaggioInviato: Gio, 22 Dic 2005; 12:49    Oggetto: Scansionare Rispondi con citazione

...sarà il tempo, come sempre, a decidere.
Secondo me, nel tempo, scannare e scannerizzare verranno – giustamente - abbandonati. Tra scandire (eventuale nuova accezione di un verbo già esistente) e scansionare (verbo nuovo, autentico neologismo) mi sembra più probabile una preferenza per quest’ultimo, anche perché è direttamente collegato al sostantivo scansione.
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Marco1971



Iscritto: 17 Gen 2005
Messaggi: 1461

MessaggioInviato: Gio, 22 Dic 2005; 17:59    Oggetto: Re: Scansionare Rispondi con citazione

lettore ha scritto:
...Tra scandire (eventuale nuova accezione di un verbo già esistente) e scansionare (verbo nuovo, autentico neologismo) mi sembra più probabile una preferenza per quest’ultimo, anche perché è direttamente collegato al sostantivo scansione.

Scandire nel senso informatico di «sottoporre a scansione» è già nei dizionari (GRADIT, Devoto-Oli-Serianni, Sabatini-Coletti, e anche nel mio vecchio Garzanti del 1987). Scansionare, anch’esso registrato, non mi garba punto (vedi il discorso, già fatto, di accendere-accensione e non *accensionare). Wink
_________________
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
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