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Traduzioni nomi di città
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Autore Messaggio
Infarinato



Iscritto: 17 Gen 2005
Messaggi: 564

MessaggioInviato: Mer, 14 Dic 2005; 13:27    Oggetto: Rispondi con citazione

Moxnox ha scritto:
Più che sotteso da o sotteso a direi sotteso di. Wink

No, sotteso di significa, per dirla col Treccani, «sotto cui si avverte una leggera vena di». Quindi una frase tipo *«il tono sotteso del suo ‹suvvia›» suonerebbe come *«il tono sotto cui si avverte una leggera vena del suo ‹suvvia›». Wink

La mia frase invece («il tono sotteso dal suo ‹suvvia›») non è che «il suo ‹suvvia› che sottende il tono» volta al passivo, dove sottendere è inteso nel senso d’«implicare» (cfr. http://www.demauroparavia.it/111368, 2).


Ultima modifica effettuata da Infarinato il Mer, 14 Dic 2005; 13:43, modificato 1 volta in totale
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Infarinato



Iscritto: 17 Gen 2005
Messaggi: 564

MessaggioInviato: Mer, 14 Dic 2005; 13:29    Oggetto: Rispondi con citazione

Moxnox ha scritto:
Scusate. Embarassed Come non detto.
Si tratta di un participio e non di un aggettivo...

Embarassed Noto solo ora che si era già corretto…
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Eorl



Iscritto: 12 Dic 2005
Messaggi: 30

MessaggioInviato: Mer, 14 Dic 2005; 14:17    Oggetto: Rispondi con citazione

... infatti le proposizioni sono complementari:

"il poeta ha sotteso a quel verso un tono di malinconia"
"il tono sotteso da quel verso è di malinconia"
oltre al già citato:
"quel verso sottende un tono di malinconia"

(spero di non aver scritto inesattezze: dopotutto la richiesta di chiarimento formulata era volta precisamente a dissipare il mio dubbio!)
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lettore



Iscritto: 14 Mar 2005
Messaggi: 293

MessaggioInviato: Gio, 15 Dic 2005; 1:58    Oggetto: Rispondi con citazione

Torno al tema della traduzione dei nomi propri

Eorl ha scritto:
scusate il refuso: MOCKBA.
mi pareva però di ricordare che il suono non fosse nettamente quello di una "a”

No no: è proprio Maskvà. Ormai ci teniamo la “nostra” Mosca ma è un’ assurdità, proprio come Pizza per Pisa.

Incarcato ha scritto:
La traduzione di Monaco per München la trovo ineccepibile, cosa ci sarebbe di strano?


Monaco è il nome proprio del Principato di Monaco, cosicché per München diciamo (ahimè, solo noi!) Monaco di Baviera…insomma: un pasticcio grossolano (ormai ci teniamo anche questo ma bearsene mi sembra eccessivo).
Almeno i nomi propri andrebbero sempre rispettati e non tradotti: Guglielmo è l’ “ineccepibile” traduzione di William ma, a me, sentir parlare di Guglielmo Shakespeare fa venire i brividi (oppure mi fa ridere; dipende…).
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Antonio1



Iscritto: 22 Ott 2005
Messaggi: 68
Località di residenza: Verona

MessaggioInviato: Gio, 15 Dic 2005; 2:26    Oggetto: Rispondi con citazione

Eravamo partiti dalle traduzioni dei nomi di persone e città, siamo passati ad un improbabile modo per mingere. Abbiamo quotato tratti di testo, dimenticando il bel "Riporta" che vediamo ogni volta. Poi abbiamo scandito fogli di carta con termini più adatti a un mattatoio... Scandire il ritmo musicale dà, come risultato, una scansione ritmica. La suddetta è una marcatura temporale, matematica, dei valori musicali. In perfetta analogia troviamo quanto avviene quando si usa lo scanner: si analizzano temporalmente centinaia di righe rettangolino dopo rettangolino (ecco la scansione), si trasformano in bit(s), si memorizzano in una mappa di bit, si sottopongono all'interprete macchina-uomo e si riconverte il tutto in "materiale" comprensibile da un programma dedicato alla visualizzazione delle immagini, per terminare il viaggio, volendo, sulla carta stessa, tramite una stampante. Scannerizzare non ha motivo di esistere se non nel lessico di chi, per la prima volta, non ha saputo inventar parola peggiore, forte della sua ignoranza, almeno in fatto di informatica.

"Signorina, faccia una scansione di questa immagine".
"In quali misure la desidera"?
"La scandisca nelle misure che meglio crede; ha poca importanza".

Già che c'ero, ho aggiunto anche un mio fuori tema. Wink
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Antonio1



Iscritto: 22 Ott 2005
Messaggi: 68
Località di residenza: Verona

MessaggioInviato: Gio, 15 Dic 2005; 3:04    Oggetto: Rispondi con citazione

lettore ha scritto:
Torno al tema della traduzione dei nomi propri

Guglielmo è l’ “ineccepibile” traduzione di William ma, a me, sentir parlare di Guglielmo Shakespeare fa venire i brividi (oppure mi fa ridere; dipende…).


Cosa ne dice di Guglielmino Cancelli, uno degli uomini più ricchi al mondo?
Wink
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lettore



Iscritto: 14 Mar 2005
Messaggi: 293

MessaggioInviato: Gio, 15 Dic 2005; 8:43    Oggetto: Rispondi con citazione

Laughing
Si riferisce a quel signore che ha a che vedere con la Micromorbido e con Finestre?
Bè, così ben camuffato non lo riconoscerebbe nemmeno il Presidente Giorgio Cespuglio!
Però così è più "bello" e "suona meglio", non trova? Shocked
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Eorl



Iscritto: 12 Dic 2005
Messaggi: 30

MessaggioInviato: Gio, 15 Dic 2005; 10:41    Oggetto: Rispondi con citazione

Gli ultimi interventi, lievemente ironici, non fanno che dimostrare ancora una volta che in fin dei conti tendiamo a lasciare l'ultima parola al nostro orecchio: la traduzione dei nomi propri, sia geografici che di persona, è infatti precipuamente frutto della tradizione, come già era stato evidenziato.
e così certamente preferiamo William a Guglielmo Shakespeare, ma traduciamo Henry e Hamlet in Enrico ed Amleto!
facciamo riferimento a personaggi traducendo il loro nome in Tucidide, Confucio, Tamerlano, Federico Barbarossa, Filippo il Bello, Pietro Romanov, Francesco Giuseppe;
diciamo Marsiglia, non Marseille, e Calcutta invece di Kolkata, ma ci teniamo Brest e Udaipur.
diciamo Nilo, non Bahr al-Nìl, e Fiume Giallo invece di Huang-He, ma ci teniamo il Mekong;
diciamo Cornovaglia e non Cornwall, ma ci teniamo Wessex;
... e via discorrendo;
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GIORGIO P.



Iscritto: 02 Mag 2005
Messaggi: 623
Località di residenza: Welschtirol

MessaggioInviato: Gio, 15 Dic 2005; 17:24    Oggetto: Rispondi con citazione

Antonio1 ha scritto:
lettore ha scritto:
Torno al tema della traduzione dei nomi propri

Guglielmo è l’ “ineccepibile” traduzione di William ma, a me, sentir parlare di Guglielmo Shakespeare fa venire i brividi (oppure mi fa ridere; dipende…).


Cosa ne dice di Guglielmino Cancelli, uno degli uomini più ricchi al mondo?
Wink


E provare con Guglielmo Scotipero Laughing
_________________
Mm!
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giandemilan



Iscritto: 19 Feb 2005
Messaggi: 91
Località di residenza: Milano

MessaggioInviato: Gio, 15 Dic 2005; 19:00    Oggetto: Rispondi con citazione

Giorgio P. ha scritto:
E provare con Guglielmo Scotipero


Oh oh qui il discorso si fa serio!
La traduzione esatta sarebbe Crollalanza e c'è chi sostiene che Guglielmo di Crollalanza fosse un immigrato siciliano alla corte d'Inghilterra... Question
E' una delle leggende che riguardano quest'uomo leggendario.
_________________
giandemilan
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Carlo



Iscritto: 17 Gen 2005
Messaggi: 385

MessaggioInviato: Ven, 16 Dic 2005; 0:43    Oggetto: Rispondi con citazione

Citazione:
Perché?
Bene, a mio avviso, ha fatto il Garzanti ad inserirlo, dimostrando serietà e professionalità.
Se mio padre (75 anni e conoscenza pressoché nulla riguardo a internet) legge "ho downloadato l'ultimo film di Harry Potter", frase che oggi, checché se ne dica, si può facilmente incontrare su giornali, libri, radio e televisione, potrà andare a leggerne il significato e capire il senso del messaggio.


È un'affermazione che mi ha lasciato molto perplesso ed ero curioso di leggere l'opinione dei più competenti. Se il silenzio significa consenso, allora dobbiamo ritenere che Garzanti e Zingarelli, che ormai raccattano tutto, fanno bene?

P.S. - È corretta la mia prima frase, con un passato prossimo e un imperfetto?
_________________
Ringrazio chi vorrà segnalarmi errori.
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arianna



Iscritto: 17 Feb 2005
Messaggi: 161

MessaggioInviato: Ven, 16 Dic 2005; 1:03    Oggetto: Rispondi con citazione

Non faccio parte degli esperti ma vorrei esprimere la mia opinione al riguardo.

Premesso che sono contro ogni forestierismo, penso che i dizionari abbiamo, ahimè, il dovere di registrare i forestierismi* in uso ma dovrebbero precisare subito che si tratta di un forestierismo e aggiungere l'adattamento accanto.
Così facendo, secondo me, la gente saprebbe che esistono i corrispondenti termini italiani e sarebbe forse uno spunto di riflessione sull'inutilità dei forestierismi.
Mi correggano gli esperti qualora il mio ragionamento fosse errato...

*Non tutti però, quelli inutili (dove cioè esiste il termine italiano) come downloadare proprio no Evil or Very Mad
_________________
Felice chi lancia i pensieri come allodole
in libero volo verso i cieli del mattino!
__________

Arianna


Ultima modifica effettuata da arianna il Ven, 16 Dic 2005; 1:24, modificato 2 volte in totale
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Marco1971



Iscritto: 17 Gen 2005
Messaggi: 1461

MessaggioInviato: Ven, 16 Dic 2005; 1:03    Oggetto: Rispondi con citazione

Il silenzio a volte sottintende tutto quello che è stato detto prima. Oggi i dizionari hanno adottato una politica di registrazione acritica: non si trasceglie, s’include quello che si trova per strada, come i funghi.

Chi non possiede l’ultima edizione del Garzanti o dello Zingarelli, ecc., e ha 75 anni o di piú o di meno, allora è condannato all’ignoranza. Grazie al Garzanti e allo Zingarelli per la loro opera di divulgazione della lingua italiana!
_________________
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
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Antonio1



Iscritto: 22 Ott 2005
Messaggi: 68
Località di residenza: Verona

MessaggioInviato: Ven, 16 Dic 2005; 3:36    Oggetto: Rispondi con citazione

Mettiamola così: di certo non potremo resistere a tutti gli assalti anglo-mediatici e, oggi in particolare, all'immigrazione di massa. Date tempo e vedrete miscugli orribili anche con altre lingue, oltre l'inglese e l'americano.

Il problema serio, per me, sta nei "verbi"... Non posso accettare downloadare né, come detto, scannerizzare, l'uno perché non ha motivo di esistere e l'altro perché ha preso piede - drammaticamente - a causa di chi lo ha "sparato" per la prima volta per pura ignoranza.
Dobbiamo instituire una polizia linguistica che indaghi e sorvegli l'insorgenza di termini così "sospetti" allo scopo di arrestarli sul nascere e, dopo un processo ragionato e cerebrato, recluderli nella prigione del cestino.

Facciamo l'esempio di cliccare: l'atto di cliccare consiste nel premere un pulsante fisico e, contemporaneamente, uno virtuale. Abbiamo già un verbo che assolve egregiamente la manovra (meglio detta operazione). Perché dovrebbe toccarci la coniugazione del verbo cliccare quando possiamo gloriosamente coniugare premere?

"Clicchiamo il pulsante Play per..." Shocked
"Premiamo il pulsante Play per..." (cosa c'è di male, cosa di strano, cosa di sbagliato, cosa di mancante?).
"Ripremendo Play otteniamo la posizione di Pausa"
"Ricliccando Play..." Shocked
"Sì, ma, avendo cliccato Play, perché sento il bisogno assoluto di una... pausa"? Wink

Siamo al gerundio passato del verbo CLICCARE. Ci rendiamo conto? Oppure dovremmo arrestare la diffusione prima che queste cosacce si diffondano e prendano il via inesorabilmente?

Imperativo
Clicca
Clicchi
Clicchiamo
Clìcchino Crying or Very sad

Vengano i check-in (basta che non mi becchino Wink , vengano gli steward, le hostess, i box, il cash, la cache del computer , le card, , , , , , , , , , , , e... Ma non toccatemi i verbi.
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alberto pento



Iscritto: 23 Giu 2005
Messaggi: 98
Località di residenza: Vicenza

MessaggioInviato: Ven, 16 Dic 2005; 7:26    Oggetto: Rispondi con citazione

Permettetemi di dire la mia, così come ne son capace.

Capisco che chi ha un quasi monopolio da difendere e fa della lingua uno strumento totalizzante dell'identità, veda con malocchio i "forestierismi".

A volte assumo anch'io, per la mia lingua veneta, atteggiamenti analoghi di rifiuto o rigetto, in particolare verso le parole forestiere che provengono dall'italiano.

Vi domando:
parole nuove che provengono dal greco e dal latino possono essere considerate forestierismi?

Relativamente a "cliccare e premere" devo fare queste considerazioni:

1) cliccare non mi suona male in bocca;
2) cliccare è quasi onomatopeico e il suo completo significato appare immediato;
3) gran parte delle parole, per i più, quando vengono setacciate a lungo in bocca per ricercarne i retrosensi come si fa con il vino, diventano insipide, perdono di significato;
4) molti come me (ignoranti della storia della lingua-delle lingue e dei dialetti) preferiscono per istinto, per un processo automatico, parole nuove di immediato e pieno significato a parole vecchie o antiche il cui senso profondo sfugge alla comprensione-somatizzazione;
5)certe parole inglesi hanno il fascino della modernità, dell'attualità e non ultimo quello della universalità o mondialità;
6)da non trascurare il fatto che oggi, per moltissimi italiani e veneti, l'inglese è diventato la seconda se non prima lingua della quotidianità.

Secondo me , questi sono alcuni aspetti fisiologici della lingua che dovrebbero essere meglio indagati per far luce sulla facilità con cui si adottato i "forestierismi" preferendoli a termini più propri e più antichi della lingua.
_________________
berto
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