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imperfetto di disfare?
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Autore Messaggio
mfran2002



Iscritto: 01 Dic 2005
Messaggi: 3

MessaggioInviato: Mer, 07 Dic 2005; 23:45    Oggetto: imperfetto di disfare? Rispondi con citazione

ciao a tutti
spesso sento coniugare il verbo disfare, all'imperfetto, in questo modo: "...disfavo le valigie..."

ma non è "disfacevo"?

mick
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Marco1971



Iscritto: 17 Gen 2005
Messaggi: 1461

MessaggioInviato: Mer, 07 Dic 2005; 23:50    Oggetto: Rispondi con citazione

Sí, è disfacevo. Quando tutti diranno e scriveranno *disfavo, sarà corretto; ma questo non è ancora avvenuto.
_________________
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
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Federico



Iscritto: 07 Ott 2005
Messaggi: 224
Località di residenza: Milano

MessaggioInviato: Gio, 08 Dic 2005; 9:54    Oggetto: Rispondi con citazione

Per la verità, "disfavo le valigie" mi sembra diverso da "disfacevo le valigie".
Non so se sia una caratteristica di Milano, ma "disfare" assume il significato di "distruggere" (conformemente all'etimologia, del resto). In alcuni casi non possono esserci dubbi: se sento qualcuno dire "Adesso ti disfo" è difficile dubitare del significato delle sue parole. Con questo significato, è naturale che disfare acquisisca una certa autonomia da fa(ce)re, con tutto ciò che ne consegue.
Insomma, "disfavo le valigie" mi fa più pensare alla loro distruzione (fermo restando che non mi risulta molto naturale); "disfacevo" al loro svuotamento.
_________________
“Le lingue, dove c’è nazione, sono patrimonio pubblico amministrato dagli eloquenti; e dove non è, si rimangono patrimonio di letterati; e gli autori di libri scrivono solo per autori di libri”
Foscolo
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Marco1971



Iscritto: 17 Gen 2005
Messaggi: 1461

MessaggioInviato: Gio, 08 Dic 2005; 17:20    Oggetto: Rispondi con citazione

Disfare nel senso di distruggere è di basso uso (cfr GRADIT) e l’esempio dato è disfare un muro. Disfare le valigie, i bagagli è un’espressione idiomatica significante «aprirli per toglierne il contenuto» e a me non verrebbe mai fatto di pensare alla distruzione d’una valigia. Il verbo in questione, a ogni modo, non cambia coniugazione secondo il significato: l’unica forma considerata corretta (nell’italiano modello) a tutt’oggi è disfacevo. Wink
_________________
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.


Ultima modifica effettuata da Marco1971 il Gio, 08 Dic 2005; 18:17, modificato 1 volta in totale
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Federico



Iscritto: 07 Ott 2005
Messaggi: 224
Località di residenza: Milano

MessaggioInviato: Gio, 08 Dic 2005; 18:03    Oggetto: Rispondi con citazione

Marco1971 ha scritto:
Disfare le valigie, i bagagli è un’espressione idiomatica significante «aprirli per toglierne il contenuto» e a me non vorrebbe mai fatto di pensare alla distruzione d’una valigia.
Ma infatti si tratta probabilmente di un uso gergale (lo so che si parla solo di fortificazioni nei vocabolari: non è certo a quello che mi appendo Wink).
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Alberto74



Iscritto: 03 Nov 2005
Messaggi: 227
Località di residenza: Napoli

MessaggioInviato: Ven, 09 Dic 2005; 16:02    Oggetto: Rispondi con citazione

Il verbo disfare sta prepotentemente entrando nella prima coniugazione, forte del suo infinito in -ARE. L'imperfetto è ancora abbastanza ben assestato su "disfacevo", però il futuro, complice anche la tendenza fonetica fiorentina di passare da -AR- pretonico a -ER-, è spesso "disferò" invece di "disfarò". Per non parlare del presente: "disfaccio, disfai, disfà, disfacciamo, disfate, disfanno" secondo voi sono più usate di "disfo, disfi, disfa, disfiamo, disfate, disfano"? Il congiuntivo è "disfi, disfasse" oppure "disfaccia, disfacesse"? Il perfetto è "disfeci" o "disfai"? Nell'ultimo caso mi sembra che "disfece" sia ancora ben ancorato.

Voi che ne pensate? Eppure è un verbo il cui significato è ancora ben legato al verbo di origine. Eppure sfugge alla sua attrazione.

E' un vero esempio di evoluzione in divenire sotto i nostri occhi Wink
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lettore



Iscritto: 14 Mar 2005
Messaggi: 293

MessaggioInviato: Ven, 09 Dic 2005; 16:09    Oggetto: Rispondi con citazione

Alberto74 ha scritto:
Per non parlare del presente: "disfaccio, disfai, disfà, disfacciamo, disfate, disfanno" secondo voi sono più usate di "disfo, disfi, disfa, disfiamo, disfate, disfano"?

In Toscana si sente anche "disfò".
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Federico



Iscritto: 07 Ott 2005
Messaggi: 224
Località di residenza: Milano

MessaggioInviato: Ven, 09 Dic 2005; 16:53    Oggetto: Rispondi con citazione

Alberto74 ha scritto:
"disfaccio, disfai, disfà, disfacciamo, disfate, disfanno" secondo voi sono più usate di "disfo, disfi, disfa, disfiamo, disfate, disfano"?
Sì, con quella differenza di significato di cui sopra (almeno così mi sembra, qui a Milano).
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Alberto74



Iscritto: 03 Nov 2005
Messaggi: 227
Località di residenza: Napoli

MessaggioInviato: Ven, 09 Dic 2005; 17:02    Oggetto: Rispondi con citazione

E' interessante che esista una differenza di significato. Però dubito che si svilupperanno due verbi: un disfare-disfo e un disfare-disfaccio. Mi sembra più che altro una situazione di passaggio prima del definitivo passaggio di coniugazione, che poi potrebbe anche essere parziale (magari si potrebbe salvare, faccio per dire, il perfetto "disfece" e il participio "disfatto" e perfino "disfacevo" ha buone possibilità).

Insomma, nulla impedisce che si abbia un verbo ibrido.
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Federico



Iscritto: 07 Ott 2005
Messaggi: 224
Località di residenza: Milano

MessaggioInviato: Ven, 09 Dic 2005; 17:16    Oggetto: Rispondi con citazione

Alberto74 ha scritto:
Mi sembra più che altro una situazione di passaggio prima del definitivo passaggio di coniugazione, che poi potrebbe anche essere parziale
Credo anch'io. Anche perché non è un verbo così usato da avere una "forza d'inerzia" sufficiente...
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giandemilan



Iscritto: 19 Feb 2005
Messaggi: 91
Località di residenza: Milano

MessaggioInviato: Ven, 09 Dic 2005; 20:49    Oggetto: Rispondi con citazione

Come al solito, assisto a un match (scusate, a una gara) uso versus norma, e chi mi ha fatto l'onore di leggere qualche mio intervento sa già per quale dei contendenti io parteggi...
Anni fa conoscevo un prete che, come gli era richiesto dal suo mestiere, faceva le benedizioni, e diceva benedivo, benedii, il che mi faceva torcere le budella Razz . Francamente mi si torcono anche con disfavo.
P.S. per Federico. Come Lei sa, siamo concittadini. So bene che a Milano disfavo (e naturalmente dìsfo al presente, con tanto di accento sulla i) prevale su disfacevo-disfaccio in ragione di 9 a 1. Finora, però, non ho mai fatto caso a un uso di "disfare" nel senso di "distruggere", se non nell'esempio da Lei citato ("adesso ti disfo"). Fermo restando che si tratta di un uso gergale, secondo me è un hapax. Cordiali saluti.
_________________
giandemilan
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Federico



Iscritto: 07 Ott 2005
Messaggi: 224
Località di residenza: Milano

MessaggioInviato: Ven, 09 Dic 2005; 20:57    Oggetto: Rispondi con citazione

giandemilan ha scritto:
Finora, però, non ho mai fatto caso a un uso di "disfare" nel senso di "distruggere", se non nell'esempio da Lei citato ("adesso ti disfo").
Si vede che si sta estendendo (non è comunque un verbo così frequente).
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Antonio1



Iscritto: 22 Ott 2005
Messaggi: 68
Località di residenza: Verona

MessaggioInviato: Sab, 10 Dic 2005; 5:54    Oggetto: Rispondi con citazione

Scusate la spassionatezza ma si dovrebbe coniugare esattamente come fare. Non trovo un motivo per una differenziazione. È già stato detto, è vero. Temo che quel tipo di imperfetto sia, più che altro, "un vizio". disfavo mi provoca lo stesso effetto cacofonico di un bicordo composto da MI e da FA; speriamo che non prenda piede, almeno sulla carta.
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Antonio1



Iscritto: 22 Ott 2005
Messaggi: 68
Località di residenza: Verona

MessaggioInviato: Sab, 10 Dic 2005; 6:21    Oggetto: Rispondi con citazione

giandemilan ha scritto:
Finora, però, non ho mai fatto caso a un uso di "disfare" nel senso di "distruggere", se non nell'esempio da Lei citato ("adesso ti disfo"). Fermo restando che si tratta di un uso gergale, secondo me è un hapax. Cordiali saluti.


Scusate ancora; questa volta la mia pigrizia:
De Mauro ha scritto:
AU
1a scomporre ciò che è stato fatto: d. un puzzle, una maglia | d. le valige, i bagagli, aprirli per toglierne il contenuto | d. il letto, togliere la biancheria e le coperte o metterlo in disordine sdraiandovisi o sedendovisi sopra | d. un nodo, scioglierlo, districarlo
1b fig., annullare, rendere vano: d. l’opera altrui
2 liquefare, sciogliere: il sole ha disfatto la neve
3a BU distruggere, demolire: d. un muro
3b BU sconfiggere, sbaragliare: d. un esercito
3c BU devastare: d. una regione, un territorio
4 LE far morire, uccidere: Siena mi fe’, disfecemi Maremma (Dante)
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Federico



Iscritto: 07 Ott 2005
Messaggi: 224
Località di residenza: Milano

MessaggioInviato: Sab, 10 Dic 2005; 8:16    Oggetto: Rispondi con citazione

Antonio1 ha scritto:
Scusate la spassionatezza ma si dovrebbe coniugare esattamente come fare. Non trovo un motivo per una differenziazione.
Ma sì, non la sto mica difendendo: l'ho solo constatata (sbagliando, a sentire giandemilan).

Antonio1 ha scritto:
giandemilan ha scritto:
Finora, però, non ho mai fatto caso a un uso di "disfare" nel senso di "distruggere", se non nell'esempio da Lei citato ("adesso ti disfo"). Fermo restando che si tratta di un uso gergale, secondo me è un hapax. Cordiali saluti.


Scusate ancora; questa volta la mia pigrizia:
Grazie, ma giandemilan ci stava dando un riscontro "sul campo"... Volendo ci sarebbe anche
Treccani in linea ha scritto:
disfare v. tr. [comp. di dis-1 e fare] [...] 1. [...] c. Privare della vita: sì lunga tratta Di gente, ch'i' non averei creduto Che morte tanta n'avesse disfatta (Dante).
Ma non credo proprio che sia questa l'origine dell'uso "bullesco"... Laughing
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