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Maiuscole o minuscole?

 
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Autore Messaggio
aricocca



Iscritto: 03 Nov 2005
Messaggi: 12
Località di residenza: Firenze

MessaggioInviato: Gio, 03 Nov 2005; 12:12    Oggetto: Maiuscole o minuscole? Rispondi con citazione

Salve a tutti,
vi pongo un problema che mi sta facendo quasi litigare con il relatore della mia tesi di laurea. La tesi ha come argomento un'analisi delle pubblicazioni di carattere pubblicitario edite dai grandi magazzini francesi negli anni tra le due guerre mondiali. Prima dell'analisi vera e propria, c'è una parte storica di carattere introduttivo sulla nascita dei grandi magazzini e il loro sviluppo.
Ora: il mio relatore sostiene che "Grandi Magazzini" debba essere scritto in maiuscolo, come se si trattasse di un'istituzione; e che debba essere maiuscolo anche quando al singolare ("Grande Magazzino"), e anche se seguito dal nome proprio ("Grande Magazzino Lafayette"). Tutto questo anche se il termine è usato in francese (Grands Magasins).
Io avrei messo tutto in minuscolo, e in corsivo se in francese.
Chi ha ragione secondo voi?
Grazie mille Wink
Aricocca
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Alberto74



Iscritto: 03 Nov 2005
Messaggi: 227
Località di residenza: Napoli

MessaggioInviato: Gio, 03 Nov 2005; 12:59    Oggetto: Rispondi con citazione

La mia è solo un'opinione personale, cioè come mi comporterei al posto tuo.

Lascerei Grandi Magazzini in maiuscolo, perché anche se non è un'istituzione, nell'insieme, specialmente all'interno del tuo argomento di tesi, sono da trattare come tali.

Userei invece il minuscolo quando seguiti da un nome proprio: "grande magazzino Lafayette".

Il corsivo si usa quando si vuole evidenziare la parola straniera nel testo. Ma è vero che i grands magasins sono il tuo argomento di tesi. Secondo me in questo caso puoi usare il corsivo oppure no, ma io sinceramente lo userei.
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giulia tonelli



Iscritto: 19 Apr 2005
Messaggi: 441
Località di residenza: Pisa

MessaggioInviato: Gio, 03 Nov 2005; 13:00    Oggetto: Rispondi con citazione

Ha ragione lei, aricocca. Tenga duro.
Porti al suo relatore un volantino pubblicitario di un negozio scadente (scrivono sempre tutte le parole con la lettera maiuscola nei volantini) e gli chieda se la sua tesi si deve ispirare a tali canoni di estetica.
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aricocca



Iscritto: 03 Nov 2005
Messaggi: 12
Località di residenza: Firenze

MessaggioInviato: Gio, 03 Nov 2005; 13:12    Oggetto: Rispondi con citazione

Grazie per gli utili consigli!
Ho fatto un po' di ricerche in rete e ho trovato vari siti (di università o biblioteche) con indicazioni varie per la redazione di una tesi. C'è anche qualcosa sulle maiuscole/minuscole:

la lettera maiuscola si usa solo quando è necessario indicare la "personalità" e l'"unicità" dell'ente che designano: Paese, Repubblica, Stato, Parlamento, Senato, Chiesa, Costituzione, Stato, Dio, ecc... Nord, Sud, Est, Ovest devono essere scritti con la maiuscola quando indicano una realtà geografica e territoriale, non quando indicano una direzione. Nella denominazione di enti e associazioni, partiti e movimenti, va usata la maiuscola solamente per la prima lettera della prima parola (Partito comunista francese, Ente nazionale idrocarburi). Per i ministeri si usa la maiuscola solo per il termine che li qualifica: ministero della Giustizia. Anche per i nomi geografici è così: la pianura Padana, il lago di Garda, il fiume Reno. E' auspicabile attenersi e ispirarsi, comunque, alla grafia adottata nei libri che consultate

E poichè in un testo consigliato dal relatore stesso la grafia è sempre minuscola, credo che adotterò questo metodo!
Il fatto è che le osservazioni di Alberto74 mi sembravano giuste...
Continuate a scrivere il vostro parere!
Grazie
aricocca Smile
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aricocca



Iscritto: 03 Nov 2005
Messaggi: 12
Località di residenza: Firenze

MessaggioInviato: Gio, 03 Nov 2005; 13:14    Oggetto: Rispondi con citazione

Citazione:
Ho fatto un po' di ricerche in rete e ho trovato vari siti (di università o biblioteche) con indicazioni varie per la redazione di una tesi


... Dev'essere il sito dell'Accademia che mi intimidisce, sto scrivendo peggio che mai... Embarassed
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bubu7



Iscritto: 27 Gen 2005
Messaggi: 225

MessaggioInviato: Gio, 03 Nov 2005; 16:18    Oggetto: Rispondi con citazione

Gentile aricocca, non voglio fornirle una risposta, ma far presente degli elementi sulla base dei quali poter prendere una decisione.

Uno dei casi in cui l’italiano prevede l’uso della maiuscola iniziale è con i nomi propri.

Molte volte non è facile distinguere il nome proprio da quello comune. Spesso si passa, col tempo, “dal nome proprio al nome comune”, come recita il titolo di un famoso libro di Bruno Migliorini.

Nel nostro caso ci dobbiamo chiedere: i grandi magazzini sono soltanto dei magazzini grandi?

Direi di no. Ci troviamo di fronte ad una polirematica, una locuzione che ha un valore semantico diverso da quello della somma dei singoli termini che la compongono.

Per questo dobbiamo scriverla con la lettera maiuscola?

Oggi, direi di no. La locuzione è diventata talmente diffusa da diventare comune.

Ma lo era anche nella Francia tra le due Guerre?

Un’indagine storica sulla nascita di questo tipo di negozi potrebbe aiutarci.

Vediamo che in Francia essi nacquero intorno alla metà dell’Ottocento. In Italia l’idea fu importata verso la fine di quel secolo.

Se nel 1870, stando in Italia, avessi detto: “Sono stato ai Grandi Magazzini”, si sarebbe capito che ero stato a Parigi.

Queste considerazioni erano ancora valide nel 1930?

Sicuramente la sua preparazione storica sull’argomento le potrà fornire tutti gli elementi per prendere la decisione giusta insieme al suo relatore.

Per quanto riguarda l’italiano, non mi sembra ci siano preclusioni per l’uso della maiuscola in questo caso.

In bocca al lupo per la laurea! Wink
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aricocca



Iscritto: 03 Nov 2005
Messaggi: 12
Località di residenza: Firenze

MessaggioInviato: Ven, 04 Nov 2005; 13:45    Oggetto: Rispondi con citazione

Grazie mille per la risposta!
Credo che nella Francia tra le due guerre i grandi magazzini fossero già una realtà consolidata e parte della vita di tutti i giorni. Rimango dunque dell'idea di indicarli con la minuscola. Ma a questo punto si pone un altro problema: nell'introduzione in cui tratto delle origini dei grandi magazzini e quindi mi riferisco al periodo della loro nascita, nell'800, dovrei usare le maiuscole? Mi sembra sinceramente improponibile adottare due grafie diverse all'interno della stessa tesi, una per il periodo ottocentesco e una per quello successivo! Il ragionamento di bubu7 era senz'altro giusto, ma se devo applicarlo alla lettera la faccenda si fa complicata... Crying or Very sad
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bubu7



Iscritto: 27 Gen 2005
Messaggi: 225

MessaggioInviato: Ven, 04 Nov 2005; 15:27    Oggetto: Rispondi con citazione

aricocca ha scritto:
...se devo applicarlo alla lettera...


Non deve applicarlo alla lettera.

La cosa più importante è rendersi conto che in questo caso non esiste un modo giusto o sbagliato, bensì una scelta legata a preferenze stilistiche personali. Ovviamente queste ultime potranno essere giustificate da varie considerazioni che faranno pendere o meno la bilancia dalla parte della maiuscola oppure della minuscola...

Se vuole il mio consiglio, raccolga tutti gli argomenti a favore della sua posizione e, con questi, cerchi di convincere il suo relatore. Se non ci riesce, segua pure le indicazioni del suo relatore.

Tra l'altro le considerazioni storiche sono solo uno dei fattori per decidere dove debba pendere la bilancia...
Un altro elemento può essere vedere se il termine è usato nella sua accezione generica: considerazioni sulla tipologia di negozio che va sotto questo nome; in tal caso è consigliabile la minuscola. Oppure nell'accezione specifica: considerazioni sulla storia dell'istituzione; in questo caso si potrebbe usare benissimo la maiuscola.

Ma, come le dicevo, il peso da dare a questi diversi elementi, dipende molto dalla sensibilità personale.
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aricocca



Iscritto: 03 Nov 2005
Messaggi: 12
Località di residenza: Firenze

MessaggioInviato: Ven, 04 Nov 2005; 15:34    Oggetto: Rispondi con citazione

Grazie ancora per la sua risposta.
Ho inviato un'email alla prof, quando riceverò risposta la scriverò sul forum!
aricocca

PS: "relatore" al femminile è "relatrice" o resta al maschile in ogni caso? Ho visto tesi in cui in copertina c'era scritto "relatore" anche se si trattava di una donna. Si può lasciare al maschile, come "avvocato"?
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bubu7



Iscritto: 27 Gen 2005
Messaggi: 225

MessaggioInviato: Ven, 04 Nov 2005; 15:54    Oggetto: Rispondi con citazione

Si può lasciare al maschile ma io preferisco, come suggerito dalla grammatica del Serianni, farne il regolare femminile: relatrice. Wink
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dario



Iscritto: 28 Feb 2005
Messaggi: 873
Località di residenza: Roma

MessaggioInviato: Dom, 06 Nov 2005; 16:48    Oggetto: Rispondi con citazione

aricocca ha scritto:

PS: "relatore" al femminile è "relatrice" o resta al maschile in ogni caso? Ho visto tesi in cui in copertina c'era scritto "relatore" anche se si trattava di una donna. Si può lasciare al maschile, come "avvocato"?


Senza esitazioni relatrice.
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