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DIFESA LINGUA
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Autore Messaggio
Tony23
Visitatore





MessaggioInviato: Mar, 04 Gen 2005; 15:48    Oggetto: DIFESA LINGUA Rispondi con citazione

VORREI SODDISFARE UNA MIA CURIOSITà,PERCHè AL CONTRARIO DI ALTRI PAESI COME LA FRANCIA NON DIFENDIAMO LA NOSTRA LINGUA DA PAROLE STRANIERE IN PARTICOLARI INGLESI,NON è SECONDO VOI UN FATTO MOLTO GRAVE? GRAZIE
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Fabbe



Iscritto: 18 Gen 2005
Messaggi: 194

MessaggioInviato: Mar, 18 Gen 2005; 12:19    Oggetto: Rispondi con citazione

Direi per motivi storici.

Certo che secondo me ci dovrebbe essere un Consiglio superiore della lingua italiana per difendere la lingua.

Anche perché oggi le scelte linguistiche non sono determinate dalle persone come avveniva per i dialetti, ma dalla pubblicitá, dalle campagne promozionali ect.

Quindi bisognerebbe controbbilanciare queste spinte e proteggere la lingua esattamente come si fa con qualcosa di prezioso che deve rimanere vivo e crescere nel creare nuovi vocaboli, interagire con le altre lingue e portare avanti la propria distintiva fonetica e grammatia.

Il dilagare dell'importazine di parole dall'inglese pare-pare utilizzando la grammatica inglese per la scrittura e la fonetica inglese per la pronuncia blocca la creativitá dell'italiano e potrebbe trasformarlo in un creolo, come succedeva con le colonie.

E non mi riferisco solo alle parole per cosí dire nuove, ma sopratutto per quelle vecchie. Per cui, Cuoco é diventato Chef, assassino é diventato Killer etc.

Qui non si tratta di decidere o imporre come parlare ovviamente, quello é il linguaggio non la lingua - ed il linguaggio é libero.

Si tratta di creare dei riferimenti comuni per la lingua.

Per il futuro sono ottimista. Queste problematiche sono affrontate anche a livello comunitario e adesso si respira anche un'altra sensibilitá in Italia su questo tema.
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Nervesa



Iscritto: 19 Dic 2005
Messaggi: 5
Località di residenza: Viterbo

MessaggioInviato: Mar, 20 Dic 2005; 12:04    Oggetto: anglicismi in italiano Rispondi con citazione

A questo proposito consiglio il bel libro

Inglese Italiano 1 a 1 di Riccardo Gualdo e Claudio Giovanardi, Manni editore, 2003


che affronta il tema dei forestierismi nella lingua italiana e in particolare degli anglicismi. Il saggio ne raccoglie ben 150 per ognuno dei quali propone una corrispondenza o un adattamento italiani.
Spesso i termini inglesi che prima erano prestiti e ora sono entrati a pieno titolo nei nostri vocabolari esprimono in maniera più chiara un concetto, in altri casi devono essere tradotti.
(Riccardo Gualdo tra le altre cose ha scritto un articolo contenuto nella pubblicazione Studi di lessicografia italiana a cura dell'Accademia della Crusca).
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Abbiamo bisogno della libertà per evitare gli abusi del potere dello Stato e abbiamo bisogno dello Stato per evitare l'abuso della libertà. KARL POPPER
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giulia tonelli



Iscritto: 19 Apr 2005
Messaggi: 441
Località di residenza: Pisa

MessaggioInviato: Mar, 20 Dic 2005; 12:42    Oggetto: Re: DIFESA LINGUA Rispondi con citazione

Tony23 ha scritto:
VORREI SODDISFARE UNA MIA CURIOSITà,PERCHè AL CONTRARIO DI ALTRI PAESI COME LA FRANCIA NON DIFENDIAMO LA NOSTRA LINGUA DA PAROLE STRANIERE IN PARTICOLARI INGLESI,NON è SECONDO VOI UN FATTO MOLTO GRAVE? GRAZIE
Io nel mio piccolo cerco di difendere la lingua scritta da altre aberrazioni, tipo scrivere tutto in maiuscolo. A me pare un fatto esteticamente molto piu' sgradevole delle parole inglesi.
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Nervesa



Iscritto: 19 Dic 2005
Messaggi: 5
Località di residenza: Viterbo

MessaggioInviato: Mar, 20 Dic 2005; 13:02    Oggetto: Rispondi con citazione

Secondo la netiquette (galateo della rete) gli utenti di internet scrivono in minuscolo perchè il maiuscolo equivale a gridare.
A Giulia ricordo di non essere intollerante con chi commette errori perchè secondo un'altra regola chi scrive è tenuto a migliorare il proprio linguaggio in modo da risultare comprensibile alla collettività. Wink
_________________
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Federico



Iscritto: 07 Ott 2005
Messaggi: 224
Località di residenza: Milano

MessaggioInviato: Mar, 20 Dic 2005; 13:13    Oggetto: Rispondi con citazione

Ma insomma, è passato un anno...

Tornando al libro, mi interesserebbe sapere un po' come è strutturato, e quali forestierismi affronta (e soprattutto se ha proposte originali).
Grazie.
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“Le lingue, dove c’è nazione, sono patrimonio pubblico amministrato dagli eloquenti; e dove non è, si rimangono patrimonio di letterati; e gli autori di libri scrivono solo per autori di libri”
Foscolo
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giulia tonelli



Iscritto: 19 Apr 2005
Messaggi: 441
Località di residenza: Pisa

MessaggioInviato: Mar, 20 Dic 2005; 13:21    Oggetto: Rispondi con citazione

Nervesa ha scritto:
A Giulia ricordo di non essere intollerante con chi commette errori
Scrivere tutto in maiuscolo non è un "errore": è una precisa scelta estetica, che io non condivido. Se poi il fatto di dire che trovo esteticamente sgradevole la scrittura tutta in maiuscolo denoti intolleranza, non so che dirle. A me pare semplicemente l'espressione di una legittima opinione estetica.
La frase finale, invece, non ho proprio capito cosa voglia dire:
Nervesa ha scritto:
secondo un'altra regola chi scrive è tenuto a migliorare il proprio linguaggio in modo da risultare comprensibile alla collettività.
Question
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Samir



Iscritto: 01 Dic 2005
Messaggi: 31
Località di residenza: Verona

MessaggioInviato: Mar, 20 Dic 2005; 15:41    Oggetto: Rispondi con citazione

Nervesa ha scritto:
Secondo la netiquette (galateo della rete) gli utenti di internet scrivono in minuscolo perchè il maiuscolo equivale a gridare.

A me invece fa accapponare la pelle veder errati i pochissimi accenti in uso nella lingua italiana. Capisco dovessimo digitar testi in francese...
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Alberto74



Iscritto: 03 Nov 2005
Messaggi: 227
Località di residenza: Napoli

MessaggioInviato: Mar, 20 Dic 2005; 16:40    Oggetto: Rispondi con citazione

Già, in francese stanno proprio male!

Una volta stavo su un treno fra Parigi e Amiens e davanti a me vedevo un ragazzo col suo portatile a scrivere una lettera.

Quello che saltava agli occhi erano le sottolineature a zig-zag verdi che MS-Word usa per indicare gli errori ortografici.

Sembrava di ammirare le onde dell'oceano in tempesta Shocked

E mi sa che non erano solo errori di accento... Rolling Eyes

Invece in italiano trovo poco ortodosso l'uso di ì e ù. Essendo vocali chiuse dovrebbero essere í e ú, come ho trovato in alcuni libri di qualche anno fa (all'incirca fra anni '30 e anni '70). Lasciare ovviamente à e usare è,é ed ò,ó a seconda dei casi.

Proposta eccessivamente pedante la mia? Confused
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Infarinato



Iscritto: 17 Gen 2005
Messaggi: 564

MessaggioInviato: Mar, 20 Dic 2005; 16:44    Oggetto: Rispondi con citazione

Alberto74 ha scritto:
Invece in italiano trovo poco ortodosso l'uso di ì e ù. Essendo vocali chiuse dovrebbero essere í e ú, come ho trovato in alcuni libri di qualche anno fa (all'incirca fra anni '30 e anni '70). Lasciare ovviamente à e usare è,é ed ò,ó a seconda dei casi.

Proposta eccessivamente pedante la mia? Confused

Con me, caro Alberto, sfonda una porta aperta! Very Happy
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gneo



Iscritto: 30 Lug 2005
Messaggi: 219

MessaggioInviato: Mar, 20 Dic 2005; 16:53    Oggetto: Rispondi con citazione

Citazione:
Anche perché oggi le scelte linguistiche non sono determinate dalle persone come avveniva per i dialetti, ma dalla pubblicitá, dalle campagne promozionali


La pubblicità, tipicamente, non è scritta dagli esseri umani.
_________________
Storicamente, i fatti di parola precedono sempre i fatti di lingua (è la parola a far evolvere la lingua). [Roland Barthes]

Se vi va, commentate e correggete pure i miei interventi.
Datemi del tu.
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Samir



Iscritto: 01 Dic 2005
Messaggi: 31
Località di residenza: Verona

MessaggioInviato: Mar, 20 Dic 2005; 16:54    Oggetto: Rispondi con citazione

Alberto74 ha scritto:
Invece in italiano trovo poco ortodosso l'uso di ì e ù. Essendo vocali chiuse dovrebbero essere í e ú, come ho trovato in alcuni libri di qualche anno fa (all'incirca fra anni '30 e anni '70). Lasciare ovviamente à e usare è,é ed ò,ó a seconda dei casi.

Proposta eccessivamente pedante la mia? Confused

Uso comunemente anch'io ú e í chiuse. Preferisco accentare anche tutte i lemmi piú ambigui. Non risparmio ô î per segnalar contrazioni.
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Eorl



Iscritto: 12 Dic 2005
Messaggi: 30

MessaggioInviato: Mar, 20 Dic 2005; 17:21    Oggetto: Rispondi con citazione

A quanto pare le politiche francesi non stanno raccogliendo il successo sperato, e assai spesso il termine inglese riesce infine ad imporsi nonostante le regole oltremodo rigide dettate dai nostri cugini d'oltralpe (che a noi non possono non ricordare quelle ideate durante il ventennio...)
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Alberto74



Iscritto: 03 Nov 2005
Messaggi: 227
Località di residenza: Napoli

MessaggioInviato: Mar, 20 Dic 2005; 17:28    Oggetto: Rispondi con citazione

Forse è proprio l'eccessiva rigidità a rendere le regole francesi di adattamento un po' impopolari.

Ci sarà pure una misura intermedia fra lassismo e totalitarismo Wink

In genere però è sempre stato il tempo il grande livellatore...
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vikgigio



Iscritto: 20 Dic 2005
Messaggi: 22

MessaggioInviato: Mar, 20 Dic 2005; 18:50    Oggetto: Rispondi con citazione

gneo ha scritto:
Citazione:
Anche perché oggi le scelte linguistiche non sono determinate dalle persone come avveniva per i dialetti, ma dalla pubblicitá, dalle campagne promozionali


La pubblicità, tipicamente, non è scritta dagli esseri umani.


A proposito di pubblicità, di accenti et similia, m'è venuta in mente una volta (che poi non sarebbe, ahimè*, stata l'unica) in cui su un cartellone pubblicitario m'è toccato, con supremo orrore, leggere 'un pò'.. forse la mia sarà una eccessiva intolleranza, ma proprio non riesco a sopportare questo orrore ortografico che purtroppo sta prendendo piede sempre più, e vederlo legittimare da un cartellone pubblicitario mi ha alquanto allarmato. Certi orrori vengono spesso giustificati dal fatto che servono a occupare meno spazio e/o a velocizzare la digitazione (in un uso prettamente di chat o negli sms) ma, a parte il fatto che la ritengo una scusa (in quanto sovente le versioni 'veloci' richiedono lo stesso tempo di digitazione delle loro controparti 'lente'; sullo spazio negli sms avranno anche ragione, magari) ma spesso ho notato, sempre correggendo articoli, che certe grafie cominciano a diffondersi anche negli scritti per cui si disporrebbe di spazio e tempo a iosa, quindi, ritengo, ciò accade per semplice ignoranza. Per questo vedere certi errori esposti alla luce del sole, col rischio di fare proseliti tra i passanti, mi allarma non poco. Non starò esagerando?? Smile

*a proposito, qualcuno di voi sa perché 'ahimè' è scritto (e quindi, presumo si legga) con la 'e aperta'? Io credevo che, in quanto composto di 'me', dovesse essere letto con la 'e chiusa'.. ci sono ragioni storiche che ignoro?
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