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Alberto74
Iscritto: 03 Nov 2005
Messaggi: 227 Località di residenza: Napoli
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Inviato: Mar, 29 Nov 2005; 18:15 Oggetto: |
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I miti greci, fonte di infinita ispirazione per gli psicologi di oggi, riportano tante gustosissime scene di adulterio, Zeus in cima. Ma mi ricordo che l'impenitente divinità usò mezzi molto diversificati per le sue conquiste: cigno con Leda, aquila con Ganimede, pioggia dorata con Danae e tante altre divertenti astuzie (non da meno poi fu il figlio Apollo).
Però queste corna restano dure da spiegare... |
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Bue
Iscritto: 24 Gen 2005
Messaggi: 523 Località di residenza: Pisa
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Inviato: Mer, 30 Nov 2005; 11:39 Oggetto: |
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| Incarcato ha scritto: | Bue dixit:
| Citazione: | | Le corna come simbolo del divino comunque sono tipiche di molte antiche civilta`, prima tra tutte quella minoica. Attendo conferme dagli esperti. |
Questo davvero non lo sapevo. |
Forse ho sbagliato termine, intendevo quella cretese (di minosse). Il palazzo di Knosso (quello del minotauro) è tutto decorato da corna. |
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u merlu rucà
Iscritto: 11 Mar 2005
Messaggi: 340
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Inviato: Mer, 30 Nov 2005; 23:49 Oggetto: |
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Italiano: cornuto
Spagnolo e portoghese: cornudo
catalano: banyut
retoromanzo: cornü, cornieu
romeno: incornorat
greco moderno: keratas da keras 'corno'
turco: boynuzlu da boynuz 'corno'
ungherese: felszarvazott da zvar 'corno'
serbo-croato: rogonja da rog 'corno'
bulgaro: rogonosec
polacco: rogaty, rogacz
russo: rogonosec
E ci sarebbero ancora esempi tedeschi e olandesi che vi risparmio.
Come si può vedere 'cornuto' è ampiamente paneuropeo.
Secondo Mario Alinei il tema delle corna rinvia a società di tipo pastorale dove prevale la concezione dell'uomo come padrone della donna. Con il tradimento l'uomo perde l'onore; il tradimento dell'uomo non comporta conseguenze. |
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ugocon
Iscritto: 18 Lug 2005
Messaggi: 233 Località di residenza: Roma
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Inviato: Gio, 01 Dic 2005; 9:09 Oggetto: |
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| ugocon ha scritto: | | Le corna, con i significati che abitualmente diamo, sono un'espressione tipica italiana che non si trova, a quanto mi risulta, in altri popoli Europei (non so in altri parti del mondo...) |
Bene, sono stato ampiamente smentito...
Però per "Europa" io intendevo quella "civile", quella anglossassone...
La loro "civiltà" è superiore alla nostra...
Dove ho già sentito qualcosa di simile??
Ugo
Liberatoria: sto scherzando sulla "civiltà". Non mi sembra invece che il significato di cornuto sia lo stesso in inglese e simili. In inglese horny ha il significato di arrapato...  _________________ Una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla Terra guardando al cielo, perché là siete stati e là desiderate tornare...
Leonardo da Vinci |
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u merlu rucà
Iscritto: 11 Mar 2005
Messaggi: 340
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Inviato: Gio, 01 Dic 2005; 12:09 Oggetto: |
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Perché si arriva a cornuto? Nella società pastorale, il becco (il maschio della capra) è considerato, al contrario dei maschi di altri animali, 'indifferente' al fatto che un altro maschio giaccia con le sue femmine. Il becco ha le corna ed ecco il passaggio semantico (tra l'altro si dice anche, semplicemente, che uno è becco quando è 'cornuto').
Nel francese, il concetto di 'cornuto' è reso, invece, con 'cuculo', cocu, e lo stesso si verifica nell'inglese cuckold. In questo caso, il passaggio semantico è favorito dal fatto che la femmina del cuculo depone le uova nei nidi di altre specie di uccelli e, quindi, in un certo senso, 'tradisce' il maschio. |
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Antonio1
Iscritto: 22 Ott 2005
Messaggi: 68 Località di residenza: Verona
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Inviato: Sab, 03 Dic 2005; 7:30 Oggetto: |
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| Dedalo ha scritto: | E' dovuto al mito della nascita del minotauro: la moglie di Minosse lo tradì con un toro, grazie al mio omonimo che gli costrui appositamente una vacca al cui interno introdursi per consumare un rapporto col suddetto toro.
Da qui, nella rappresentazione delle corna, il preciso riferimento all'evidente tradimento consumato. |
Uhm... Stando al testo che segue, il concetto di tradimento è piuttosto vacillante:
Alla morte del padre, Minosse rivendicò per sé il trono di Creta dichiarando che quello era il volere degli dei e per essere certo di riuscire nell'impresa, pregò Poseidone di fare uscire qualcosa dalle acque del mare con la promessa di offrirlo poi in sacrificio al dio.
Poseidone accolse le preghiere di Minosse e fece uscire dalle onde del mare un magnifico toro bianco che avrebbe assegnato a Minosse il regno di Creta. Quest'ultimo però, venne meno alla sua promessa e offese il dio rifiutandosi di ucciderlo perché abbagliato dal suo splendore e sacrificò in vece sua un altro toro.
Il re del mare per punire l'affronto, si vendicò in modo tanto crudele da restare come monito per le generazioni future: fece nascere in Pasifae, moglie di Minosse, una morbosa passione per il toro sottratto al sacrificio. Quest'ultima confidò la sua insana passione a Dedalo, il più famoso architetto ateniese, in esilio a Creta che promise il suo aiuto e per lei costruì una vacca di legno ricoperta con una pelle di vacca e montata su quattro ruote dove la donna poteva introdursi per poter soddisfare il suo desiderio. (imposto, non deliberato) Dall'unione di Pasifae ed il toro nacque il Minotauro, una creatura per metà toro e per metà uomo.
Con il suo agire il dio del mare volle per sempre ricordare al re di Creta quanto folle sia l'azione di un uomo che si ribella al potere degli dei.
(ma come scrive questo?).
Pasifae, secondo questa interpretazione, non assume la volontà di tradire il re consorte; è inevitabilmente costretta all'atto.
Ora c'è da valutare se le corna (da noi: "i corni") messe sotto incantesimo siano "valide" (domani mi drogo, tradisco mia moglie e poi do la colpa allo stato di "indotta stupefazione")  |
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Akkusativ
Iscritto: 28 Apr 2005
Messaggi: 218
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Inviato: Sab, 03 Dic 2005; 17:11 Oggetto: |
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| Dedalo ha scritto: | E' dovuto al mito della nascita del minotauro: la moglie di Minosse lo tradì con un toro, grazie al mio omonimo che gli costrui appositamente una vacca al cui interno introdursi per consumare un rapporto col suddetto toro.
Da qui, nella rappresentazione delle corna, il preciso riferimento all'evidente tradimento consumato. |
Io la sapevo diversa...
A Roma, era probito per le donne di giacersi con persone altre dal marito; se lo avessero fatto, sarebbero state colpevoli del reato d'adulterio ed il marito stesso avrebbe dovuto denunciarle; in difetto, egli sarebbe stato passibile d'incriminazione per lenocinio.
Il solo caso in cui una donna potesse tradire il proprio marito era con un dio, perché il rifutarlo avrebbe potuto avere delle gravissime conseguenza anche per la pax deorum. Al termine del coito, poi, se il dio era rimasto soddisfatto, lasciava in dono alla donna una cornucopia piena di - è il caso di dirlo... - ogni ben di dio.
Il marito, che, felice che la propria consorte avesse soddisfatto un dio - e che desiderava evitare l'incriminazione succitata -, mostrava con gioia la propria cornucopia, era detto cornuto, proprio perché la cornucopia riproduceva una corno - nello specifico, quello di Amaltea -.
Akkusativ. _________________ Quotation: The act of repeating erroneously the words of another. [A. Bierce]
ECG
Ultima modifica effettuata da Akkusativ il Sab, 03 Dic 2005; 19:42, modificato 2 volte in totale |
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Federico
Iscritto: 07 Ott 2005
Messaggi: 224 Località di residenza: Milano
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Inviato: Sab, 03 Dic 2005; 17:36 Oggetto: |
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Stupenda questa sua spiegazione, Accusativ!
Si ricorda da dove l'ha tratta? _________________ “Le lingue, dove c’è nazione, sono patrimonio pubblico amministrato dagli eloquenti; e dove non è, si rimangono patrimonio di letterati; e gli autori di libri scrivono solo per autori di libri”
Foscolo |
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u merlu rucà
Iscritto: 11 Mar 2005
Messaggi: 340
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Inviato: Sab, 03 Dic 2005; 21:57 Oggetto: |
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akkusativ ha detto:
| Citazione: | Io la sapevo diversa...
A Roma, era probito per le donne di giacersi con persone altre dal marito; se lo avessero fatto, sarebbero state colpevoli del reato d'adulterio ed il marito stesso avrebbe dovuto denunciarle; in difetto, egli sarebbe stato passibile d'incriminazione per lenocinio.
Il solo caso in cui una donna potesse tradire il proprio marito era con un dio, perché il rifutarlo avrebbe potuto avere delle gravissime conseguenza anche per la pax deorum. Al termine del coito, poi, se il dio era rimasto soddisfatto, lasciava in dono alla donna una cornucopia piena di - è il caso di dirlo... - ogni ben di dio.
Il marito, che, felice che la propria consorte avesse soddisfatto un dio - e che desiderava evitare l'incriminazione succitata -, mostrava con gioia la propria cornucopia, era detto cornuto, proprio perché la cornucopia riproduceva una corno - nello specifico, quello di Amaltea -. |
Già, e i cornuti ungheresi, bulgari, russi, polacchi come li spieghiamo?  |
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Akkusativ
Iscritto: 28 Apr 2005
Messaggi: 218
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Inviato: Sab, 03 Dic 2005; 22:24 Oggetto: |
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| u merlu rucà ha scritto: | akkusativ ha detto:
| Citazione: | Io la sapevo diversa...
A Roma, era probito per le donne di giacersi con persone altre dal marito; se lo avessero fatto, sarebbero state colpevoli del reato d'adulterio ed il marito stesso avrebbe dovuto denunciarle; in difetto, egli sarebbe stato passibile d'incriminazione per lenocinio.
Il solo caso in cui una donna potesse tradire il proprio marito era con un dio, perché il rifutarlo avrebbe potuto avere delle gravissime conseguenza anche per la pax deorum. Al termine del coito, poi, se il dio era rimasto soddisfatto, lasciava in dono alla donna una cornucopia piena di - è il caso di dirlo... - ogni ben di dio.
Il marito, che, felice che la propria consorte avesse soddisfatto un dio - e che desiderava evitare l'incriminazione succitata -, mostrava con gioia la propria cornucopia, era detto cornuto, proprio perché la cornucopia riproduceva una corno - nello specifico, quello di Amaltea -. |
Già, e i cornuti ungheresi, bulgari, russi, polacchi come li spieghiamo?  |
Questo non saprei dirglielo; comunque, anche qui http://www.etimo.it/?term=corno si riporta un'etimologia derivante o dal greco o dal latino, sebbene diversa da quella che sapevo io.
Del resto, questa storiella m'era stata raccontata dal mio Docente di Diritto Romano ai tempi dell'Università; quindi, non le affido il dogma dell'infallibilità...
Akkusativ. _________________ Quotation: The act of repeating erroneously the words of another. [A. Bierce]
ECG |
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Antonio1
Iscritto: 22 Ott 2005
Messaggi: 68 Località di residenza: Verona
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Inviato: Dom, 04 Dic 2005; 5:33 Oggetto: |
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Anch'io trovo interessante il mito riportato da Akkusativ.
Se vogliamo, è ancor più credibile delle altre spiegazioni. Se il marito in possesso di cornucopia trovava nella sua esibizione un motivo agrodolce per giustificare il tradimento subìto, allora il concetto di detentore "felice" di corna (anzi, corno), si riallaccia anche all'odierno "cornuto e contento", laddove in taluni casi il portatore di "trofeo" trova la maggiore espressione nel marito, o compagno, che fa volutamente della moglie una meretrice. Il dio attuale? In mancanza di quello classico si riduce al dio denaro.
Tuttavia, come dice u merlu rucà, tutto questo non spiegherebbe gli altri miti stranieri.
Anche quella già citata del becco, noto come indifferente (ma innaturale) alle molteplici e differenziate prestazioni della propria femmina, dà un valore accreditabile: "Si può essere becchi poiché si è cornuti e, al tempo stesso, indifferenti all'operato della propria femmina in fatto di prestazioni "extra ovile".
Chissà se scpriremo che i Vichinghi si cingevano il capo con le corna poiché avevano donato la moglie agli dei per ottenere forza e coraggio, se non l'indiscussa sapienza superiore in fatto di navigazione.  |
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GIORGIO P.
Iscritto: 02 Mag 2005
Messaggi: 623 Località di residenza: Welschtirol
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Inviato: Lun, 05 Dic 2005; 10:21 Oggetto: |
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| ugocon ha scritto: | [
Bene, sono stato ampiamente smentito...
Però per "Europa" io intendevo quella "civile", quella anglossassone...
La loro "civiltà" è superiore alla nostra...
Dove ho già sentito qualcosa di simile?? |
Parlare di civiltà è problematico. Per i germani i romani non erano civili perché non conoscevano il sapone per gli italiani gli inglesi sono civili perché..... per altri, altri non sono civili perché non conoscono
il bidé... di questo passo è difficile dire in modo assoluto dove e come risieda la civiltà... le facce per un giudizio equo sono varie e multiformi... come la gastronomia, per esempio  _________________ Mm! |
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Incarcato
Iscritto: 18 Gen 2005
Messaggi: 461
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Inviato: Lun, 05 Dic 2005; 16:01 Oggetto: |
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Giorgio P. dixit:
| Citazione: | | Parlare di civiltà è problematico. |
Sí e no, a parer mio.
Dal De Mauro:
| Citazione: | | civiltà: 1 FO l’insieme delle caratteristiche materiali, sociali e culturali che identificano un popolo, spec. relativamente a una data epoca, area o fase di sviluppo: le grandi c. del passato, la c. greca, egiziana, occidentale, c. tecnologica |
Non si tratta di dare un giudizio equo, credo io, ma di chiedersi in prima istanza: per me le società sono ordinabili in base a qualche metro di misura, qualunque esso sia? Se la risposta sarà affermativa, esisteranno dunque civiltà migliori e civiltà peggiori. In caso contrario, non ci sono giudizî equi da avanzare, ma semplicemente si dovrà constatare che il paragone non può aver luogo (come quando si confrontano le mele cólle pere )... ma stiamo divagando. _________________ Morgen habe denn das Rechte / Seine Freunde wohlgesinnet, / Wenn nur heute noch das Schlechte / Vollen Platz und Gunst gewinnet |
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