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pippo100
Iscritto: 25 Giu 2005
Messaggi: 49
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Inviato: Mar, 29 Nov 2005; 9:01 Oggetto: fare le corna |
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Buongiorno a tutti.
Sul vocabolario Zanichelli c'è scritto nella definizione di "corno" che specialmente al plurale ed in senso ironico e popolare si usa espressione "fare le corna", mettere le corna", ecc.
Perchè sepcialmente al plurale?. Si può dire anche al singolare?
Il sito internet della garzanti fa riferimento al pluarale.
Quello De mauro, riporta sempre, specialmente al plurale
Grazie a tutti. |
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ugocon
Iscritto: 18 Lug 2005
Messaggi: 233 Località di residenza: Roma
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Inviato: Mar, 29 Nov 2005; 9:24 Oggetto: |
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L'iconografia del "cornuto" è in genere quella di un animale del genere dei cervidi o simili...
E questi animali hanno sempre un paio di corna, cioè DUE.
Non ho mai visto indentificare un "becco" con un rinoceronte o un unicorno...
Per quanto riguarda il "fare le corna", quindi come atto di scongiuro, il singolo dito proteso della mano ha altri significati, numerici o, più di recente, offensivi. La disposizione dei diti (sì, diti, mi suona meglio in questo caso anziché dita...) indice e mignolo non è mai stata usata, in Italia, per indicare la cifra due o altro e ben si presta all'uso apotropaico.
Le corna, con i significati che abitualmente diamo, sono un'espressione tipica italiana che non si trova, a quanto mi risulta, in altri popoli Europei (non so in altri parti del mondo...)
Ah, dimenticavo... anche gli ovini sono presi come riferimento, in special guisa i montoni: "tene ii ccorna a riciotto vutate", "hai le corna a 18 rigiri" forma napoletana per indicare le corna spiralate (in questo caso ben evidenti e esagerate ) del montone.
Per tornare all'uso di corno, foma singolare, si può dire "ho messo un corno a mia moglie/marito" per indicare un'avventura fugace, una scappatella...
Ma l'uso prevalente è a coppie!
Ciao
Ugo _________________ Una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla Terra guardando al cielo, perché là siete stati e là desiderate tornare...
Leonardo da Vinci |
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Alberto74
Iscritto: 03 Nov 2005
Messaggi: 227 Località di residenza: Napoli
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Inviato: Mar, 29 Nov 2005; 10:04 Oggetto: |
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A volte l'ho sentito al diminutivo: "mi aveva messo un cornino".
Che sia un'avventura di solo petting???  |
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Federico
Iscritto: 07 Ott 2005
Messaggi: 224 Località di residenza: Milano
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Inviato: Mar, 29 Nov 2005; 10:28 Oggetto: |
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| ugocon ha scritto: | | (sì, diti, mi suona meglio in questo caso anziché dita...) | Più che altro è obbligatorio... _________________ “Le lingue, dove c’è nazione, sono patrimonio pubblico amministrato dagli eloquenti; e dove non è, si rimangono patrimonio di letterati; e gli autori di libri scrivono solo per autori di libri”
Foscolo |
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Brazilian dude
Iscritto: 12 Apr 2005
Messaggi: 553
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Inviato: Mar, 29 Nov 2005; 14:26 Oggetto: |
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| Citazione: | Le corna, con i significati che abitualmente diamo, sono un'espressione tipica italiana che non si trova, a quanto mi risulta, in altri popoli Europei (non so in altri parti del mondo...)
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In portoghese os cornos, in spagnolo los cuernos e in catalano [i]les banyes[i/] hanno la stessa accezione cui ha accennato.
Brazilian dude _________________ ECG - tu |
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ugocon
Iscritto: 18 Lug 2005
Messaggi: 233 Località di residenza: Roma
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Inviato: Mar, 29 Nov 2005; 14:54 Oggetto: |
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Ah, buono a sapersi!
Bisogna stare attenti allora quando si parla con questi popoli...
Ugo _________________ Una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla Terra guardando al cielo, perché là siete stati e là desiderate tornare...
Leonardo da Vinci |
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Federico
Iscritto: 07 Ott 2005
Messaggi: 224 Località di residenza: Milano
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Inviato: Mar, 29 Nov 2005; 14:59 Oggetto: |
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| ugocon ha scritto: | | Bisogna stare attenti allora quando si parla con questi popoli... | Solo con questi, dice? In genere questi "prodotti tipici" italiani vengono esportati con facilità in tutto il mondo (facile trovarli nei film di Hollywood)...  _________________ “Le lingue, dove c’è nazione, sono patrimonio pubblico amministrato dagli eloquenti; e dove non è, si rimangono patrimonio di letterati; e gli autori di libri scrivono solo per autori di libri”
Foscolo |
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Alberto74
Iscritto: 03 Nov 2005
Messaggi: 227 Località di residenza: Napoli
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Inviato: Mar, 29 Nov 2005; 15:06 Oggetto: |
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Qualcuno ne conosce l'origine?
A Napoli il cornetto rosso, che si dice sia portafortuna oppure, che è lo stesso, scacci la sfortuna e il malocchio, ha un'antichissima origine (si pensi ai falli alati di Pompei e alla figura di Priapo), collegatyo a valori apotropaici (nel senso che, secondo gli antichi, i demoni fossero molto spaventati dall'organo maschile: ecco perché "ci si tocca" quando si sentono sventure).
Però l'idea delle corna (numero duale? ) come segno di tradimento sessuale, mah, a cosa potrà mai fare riferimento? Un possibile spostamento d'uso e significato?
Poi pensiamo che Mosè, per un errore iconografico, è rappresentato con due cornetti (in realtà erano due fulmini, segno di ispirazione divina: poi qualcuno pensò che era più facile fargli le corna, chissà...). |
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Federico
Iscritto: 07 Ott 2005
Messaggi: 224 Località di residenza: Milano
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Inviato: Mar, 29 Nov 2005; 16:20 Oggetto: |
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| Alberto74 ha scritto: | | l'idea delle corna [...[ come segno di tradimento sessuale, mah, a cosa potrà mai fare riferimento? | A Zeus trasformato in toro? Era già sposato ad Hera?
Bah, non so quasi nulla di mitologia...  _________________ “Le lingue, dove c’è nazione, sono patrimonio pubblico amministrato dagli eloquenti; e dove non è, si rimangono patrimonio di letterati; e gli autori di libri scrivono solo per autori di libri”
Foscolo |
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Bue
Iscritto: 24 Gen 2005
Messaggi: 523 Località di residenza: Pisa
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Inviato: Mar, 29 Nov 2005; 17:04 Oggetto: |
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| Alberto74 ha scritto: |
Poi pensiamo che Mosè, per un errore iconografico, è rappresentato con due cornetti (in realtà erano due fulmini, segno di ispirazione divina: poi qualcuno pensò che era più facile fargli le corna, chissà...). |
Questa è la versione che sapevo anch'io, appresa nell'infanzia. Poi recentemente mi è stato invece detto che l'origine delle corna mosaiche è una cattiva traduzione (non so dall'ebraico o dal greco) di un aggettivo attribuito a mosè descritto alla discesa dal Sinai, aggettivo che voleva dire "radioso" o "illuminato" ed è invece stato tradotto con "cornuto". Un po' come la storia del cammello e della cruna, un banale errore di traduzione che ha dato vita in questo caso a secoli di iconografia cornuta.
Le corna come simbolo del divino comunque sono tipiche di molte antiche civilta`, prima tra tutte quella minoica. Attendo conferme dagli esperti. |
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Incarcato
Iscritto: 18 Gen 2005
Messaggi: 461
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Inviato: Mar, 29 Nov 2005; 17:09 Oggetto: |
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Bue dixit:
| Citazione: | | Le corna come simbolo del divino comunque sono tipiche di molte antiche civilta`, prima tra tutte quella minoica. Attendo conferme dagli esperti. |
Questo davvero non lo sapevo. _________________ Morgen habe denn das Rechte / Seine Freunde wohlgesinnet, / Wenn nur heute noch das Schlechte / Vollen Platz und Gunst gewinnet |
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Dedalo
Iscritto: 06 Lug 2005
Messaggi: 38
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Inviato: Mar, 29 Nov 2005; 17:21 Oggetto: |
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E' dovuto al mito della nascita del minotauro: la moglie di Minosse lo tradì con un toro, grazie al mio omonimo che gli costrui appositamente una vacca al cui interno introdursi per consumare un rapporto col suddetto toro.
Da qui, nella rappresentazione delle corna, il preciso riferimento all'evidente tradimento consumato. _________________ ECG |
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Carlo
Iscritto: 17 Gen 2005
Messaggi: 385
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Inviato: Mar, 29 Nov 2005; 17:27 Oggetto: Questioni di corna. |
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...e poi, l'unicorno non esiste e il rinoceronte non ha un corno, ma una concrezione di peli. Non vorrei sembrare pignolo, ma finché sono nelle loro sedi naturali, le corna sono sempre due (o multipli, se usate metaforicamente ). _________________ Ringrazio chi vorrà segnalarmi errori. |
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GIORGIO P.
Iscritto: 02 Mag 2005
Messaggi: 623 Località di residenza: Welschtirol
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Inviato: Mar, 29 Nov 2005; 17:41 Oggetto: Re: Questioni di corna. |
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| Carlo ha scritto: | ...e poi, l'unicorno non esiste e il rinoceronte non ha un corno, ma una concrezione di peli. Non vorrei sembrare pignolo, ma finché sono nelle loro sedi naturali, le corna sono sempre due (o multipli, se usate metaforicamente ). |
Sarà una concrezione di peli, ma trovarselo tra la testa e i piedi ( ) non è certo simpatico!  _________________ Mm! |
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Leda
Iscritto: 14 Nov 2005
Messaggi: 24
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Inviato: Mar, 29 Nov 2005; 17:46 Oggetto: |
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Non mi posso annoverare tra gli esperti, né di corna (spero ), né di civiltà minoica, però mi affiorano antiche reminiscenza scolastiche circa le “corna di consacrazione”, tipico simbolo religioso minoico, impiegato come decoro in architettura, pittura e per gli utensili. Ed in effetti nell’arte minoica, dai cocci di vasellame ai cornicioni, le corna di toro sono un po’ ovunque.
Comunque, in quest’ambito, l’autorevolezza di Bue è indiscussa. |
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