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Ortografia italiana
Creato il: 12/03/2004 alle 13.13.08 |
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Messaggio
Ortografia italiana
La sua proposta presupporrebbe che veramente, allora, a ogni lettera corrisponderebbe un suono (e uno soltanto). Così non sarebbe, come ben lei sa, poiché avremmo sempre le oscillazioni dei timbri di ‘e’ e ‘o’ e la pronuncia di ‘z’ e di ‘s’ intervocalica. Inoltre, usare, per esempio, ‘ñ’ al posto di ‘gn’ non sarebbe neanche un vero e proprio miglioramento dal punto di vista della semplificazione. Ma soprattutto, è impensabile imporre o anche pensare che possa prender piede una nuova grafia di segni convenzionali: già nel Cinquecento, come lei ricorderà, il Trissino, ad esempio, aveva, con pertinacia, propugnato un sistema che rendesse la grafia più ‘fonetica’. Sappiamo tutti con quanto successo. In definitiva, mi sembra che sia necessaria un’assoluta coerenza: se l’ortografia attuale presenta qualche difetto (pur essendo molto vicina alla pronuncia, a differenza del francese e dell’inglese), o l’accettiamo, o adottiamo una scrittura totalmente fonetica. Ma quali benefici trarremmo da una via di mezzo?
Autore : Marco1971 - Email : olgs_30@hotmail.com
Inviato il : 12/03/2004 alle 13.13.08
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