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Pensiamo grazie alle parole ?

Creato il: 22/12/2003 alle 10.18.16

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Pensiamo grazie alle parole ?
Desidero dare un contributo all’affascinante discussione, con una premessa: non ho ovviamente alcuna certezza su quale sia la migliore risposta – come potrei! –; mi limito a fornire, spero, ulteriori spunti di approfondimento. La mia idea è di separare il discorso in due stadi (ancorché entrambi relativi a forme di pensiero): la situazione pre- e quella post-linguaggio. Senza il linguaggio non mi posso esprimere per simboli o suoni codificati (e quindi comprensibili ad altri), ma quando rivivo nella mente una circostanza, rivedendo con la mente le stesse immagini, sto pensando. L’uomo primitivo, dotato di linguaggio rudimentale, dopo aver vissuto una qualunque situazione (poniamo, amorosa), ripensa al bene amato ‘rivivendo’ le immagini e provando gli stessi moti dell’anima. Inoltre, lo stesso uomo primitivo potrebbe ‘fingere’ una situazione diversa, rielaborando la precedente, sempre per immagini. Ritengo che questo sia pensare. Il linguaggio, probabilmente, come forma evolutiva, potrebbe aver consentito anche lo sviluppo del pensiero in elaborazioni sempre più complesse. È chiaro comunque come il pensiero e il linguaggio siano strettamente connessi, e compiano le tappe evolutive in fortissima simbiosi. Sembrerebbe necessario separare il concetto di ‘fantasticare’ da quello di ‘ragionare’, ma non dovremmo declassare l’uomo primitivo a non pensante perché aveva solo la possibilità delle immagini. Per me rimane valida questa suddivisione su due livelli, che restano entrambi legati al significato di pensiero, sia pure su piani, appunto, diversi. L’uomo primitivo che ha visto germogliare casualmente un seme, ne ha assaggiato il frutto e ha deciso ‘la convenienza’ di continuare la semina per la sua sopravvivenza, forse non ha fatto un ragionamento complesso, ma ha messo in pratica le capacità deduttive e ha collegato i risultati tra loro senza aver avuto bisogno di un linguaggio evoluto. Non è stato il linguaggio, ai primordi, una forma di evoluzione del pensiero, dovuta alla necessità di comunicare? E il pensiero non è forse stato il primo tramite, nell’evoluzione dell’uomo, tra la necessità e il caso?

Autore : marcri - Email : giuclapa@hotmail.com
Inviato il : 22/12/2003 alle 10.18.16


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