Accademia Accademia della Crusca
Cerca nel sito 
La lingua in rete > Forum
L'Accademia
Storia
Attività
Notiziario
Pubblicazioni
Biblioteca virtuale
La lingua in rete
Crusca in gioco

[ Forum ]

Qualche dubbio

Creato il: 06/12/2003 alle 17.59.11

Messaggio

Qualche dubbio
1) La frase corretta – con buona pace dell’insegnante in questione – è quella col condizionale: «Se avessi saputo che saresti arrivato in ritardo, nel frattempo avrei fatto la doccia», perché qui si tratta di ‘futuro nel passato’, che il congiuntivo trapassato non può mai esprimere. In questa frase, l’arrivare in ritardo è avvenuto ed è quindi cosa reale e certa.

2) Secondo me, nella frase «No, Manuela non ancora torna» ci sono due problemi: la posizione marginale di ‘ancora’ (che può collocarsi variamente, ma non tra ‘non’ e il verbo) e il tempo del verbo. Se si intende esprimere la decisione di Manuela di non tornare, il presente è corretto; se invece si vuol dire che il ritorno non è ancora avvenuto, converrà dire: «Manuela non è ancora tornata», o «Manuela ancora non è tornata», o «Manuela non è tornata ancora» o anche «Ancora Manuela non è tornata». Il presente al posto del passato prossimo è tuttavia possibile in certi casi nella lingua informale: «Torno ora dal lavoro» per «Sono appena tornato dal lavoro» è di uso comune. Si tratta del presente cosiddetto di ‘passato recente’, come viene chiamato nella Grammatica del Renzi. Spesso è necessaria un’espressione temporale come ‘ora’, ‘appena’, ecc.

3) Le interrogative indirette ammettono il congiuntivo, l’indicativo e il condizionale: «Il condizionale si può trovare quando l’interrogativa coincida con l’apodosi di un periodo ipotetico (“mi piacerebbe tanto sapere come sarebbe questa casa, se lei invece l’avesse messa su per sé” Pirandello,
L’amica delle mogli, VI 132); e, in genere, con gli stessi valori che avrebbe in una frase indipendente: “mi chiedo che cosa faresti tu al mio posto” (apodosi sottintesa: “se ti ci trovassi”), “non so quando le sarebbe comodo ricevermi” (condizionale di cortesia), ecc.» (Luca Serianni, Grammatica italiana.)

4) L’imperfetto in «Era meglio non cominciasse» è il cosiddetto ‘imperfetto irreale’ «– sempre sostituibile con un condizionale passato – col quale si indica l’ipotetica conseguenza di un fatto che non ha avuto luogo; è frequente nei periodi ipotetici marcati in senso colloquiale» (Serianni, ibid.).

5) Sempre dal Serianni: «Se nella reggente figura il condizionale presente di un verbo indicante volontà, desiderio, opportunità (come ‘volere, desiderare, pretendere, esser conveniente’ e simili [...]), la dipendente si costruisce col congiuntivo imperfetto
più spesso che col congiuntivo presente.» (sott. mia) A me sembra che la scelta comporti una sfumatura di significato: «Non vorrei che tu ti faccia male», rispetto a ‘facessi’, potrebbe indicare maggiore probabilità che la cosa avvenga.

6) ‘Stanotte’/‘questa notte’ può riferirsi sia alla notte appena trascorsa, sia a quella che sta per venire: «stanotte ho dormito poco»; «partiremo stanotte alle tre».


Autore : Marco1971 - Email : olgs_30@hotmail.com
Inviato il : 06/12/2003 alle 17.59.11


Gli altri messaggi

Qualche dubbio - Marika - (05/12/2003 17.48.52)
R: Qualche dubbio - Marika - (06/12/2003 17.25.50)
R: Qualche dubbio - Marco1971 - (06/12/2003 17.59.11)




Forum
 
Copyright 2002 - Accademia della Crusca - Tutti i diritti riservati - Powered by Dada