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Tutela Lingua Italiana

Creato il: 27/11/2003 alle 13.31.16

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Tutela Lingua Italiana
La mia lettera non ricerca una consulenza linguistica ma rappresenta un grido di dolore. Sono ormai più di quattro anni che vivo all’estero per completare i miei studi e le mie ricerche. Nel frattempo ho imparato due lingue straniere e mi appresto ad impararne un’altra. Tutto ciò mi ha dato la possibilità di riconoscere virtù e difetti della nostra cultura, della nostra mentalità, dei nostri costumi. Il confronto critico e non pregiudiziale con altre culture ci fa conoscere sempre più a fondo e rappresenta un viaggio nella nostra identità più intima. Ho un timore molto forte e credo fondato; noi italiani stiamo rinunciando a riconoscere la nostra storia, a tutelare ciò che c’è di buono nella nostra società, a disperdere ciò che altri prima di noi hanno creato con amore e forza di abnegazione. Mi rivolgo ad un’istituzione secolare e illustre come l’Accademia della Crusca affinché si possa cominciare a riportare un sano orgoglio di patria e una viva tutela della nostra cultura e delle nostre tradizioni migliori. In particolare, la tutela della lingua italiana è, a mio parere, fondamentale in questo processo di ‘ricostituzione e ricostruzione’ della nostra identità, che negli ultimi anni è stata soggetta ad uno smembramento senza precedenti. Questa folle evoluzione che per certi versi non rappresenta progresso civile, ma piuttosto, sostituzione d’identità con la vorace cultura d’oltreoceano, si estrinseca, tra le altre cose, non solo nel neologismo a matrice straniera ma anche nella sostituzione immediata delle nostre ‘parole di storia’. La rete, gli organi d’informazione, e le celebrità del momento accelerano questo processo, sia per esigenze di mercato sia a causa di un ingenuo spirito emulativo. Noi italiani guardiamo lo straniero con soggezione; insomma non abbiamo fiducia in noi stessi. La nostra non dovrà essere una chiusura verso l’esterno, ma deve rappresentare piuttosto un’analisi critica di ciò che penetra nella nostra cultura. Ben venga tutto quello che c’è di buono dall’estero, ma per carità proteggiamo la nostra eredità. Una forte identità culturale e linguistica potrà avere degli effetti estremamente positivi sia nel grado di civiltà e onestà di un popolo sia nella sua prosperità economica. Da un lato, l’individuo si sentirà di appartenere maggiormente ad un soggetto più ampio del proprio nucleo familiare, facendone propri i valori e sentendosi partecipe di un progetto inclusivo. Dall’altro, l’individualità italiana che esporta prodotti e servizi verrà riconosciuta e apprezzata nei mercati esteri, tutto ciò rappresenterebbe una forma di commercializzazione e di identificazione. Amiamo e preserviamo con orgoglio ciò che di buono si riconosce in noi italiani, naturalmente senza contrapposizioni con l’esterno. Penso di diffondere questo richiamo ideale ad alcuni organi d’informazione, se questo potrà aiutare la causa della tutela della lingua italiana. Taccio e svanisco sin d’adesso perché amo la mia riservatezza e lascio a tutti voi la riflessione e le proposte. Con affetto.

Autore : anonimo - Email : anonimo@anonimo.com
Inviato il : 27/11/2003 alle 13.31.16


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Tutela Lingua Italiana - anonimo - (27/11/2003 13.31.16)




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