 |
> Forum |
|
|
[ Forum ]
«Pur mai non sentesi...»
Creato il: 24/11/2003 alle 19.18.06 |
|
 |
Messaggio
«Pur mai non sentesi...»
Trovo molto interessante questo discorso sul "Pur mai non sentesi", che però, a parer mio, non va inteso come se la donna fosse oggetto inadeguato dell'amore dell'uomo. E' piuttosto la "mobilità" che mette a repentaglio la fede del mal cauto e il Duca di Mantova si mostra fin dal principio riluttante ad "affidarsi" ("Questa o quella"). La mobilità attribuita all'oggetto apparente del suo amore è in realtà un riflesso dell'immagine incosciente di se (sé) stesso. Il Duca è un vero campione di mobilità, forse non tanto per cupidigia, ma proprio perché teme di abbandonarsi all'amore, seguendo i pur impetuosi ordini del cuore. Se mi si consentono parallelismi funamboleschi, non c'è qui traccia del cinismo di Belcore ("e mille e mille ne otterrà Belcore"), ma piuttosto un'analogia con la "fuggevol ora" dell'allegra combriccola Douphol-Valery.
Autore : avemundi - Email : a.mondello@jetop.com
Inviato il : 24/11/2003 alle 19.18.06
Gli altri messaggi
|
|
 |
 |
Forum |
|
|
|
| |
 |
| Copyright 2002 - Accademia della Crusca - Tutti i diritti riservati - Powered by Dada |
|
|
 |