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Hsia/Xia
Creato il: 18/11/2003 alle 19.03.02 |
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Messaggio
Hsia/Xia
Grazie. Il problema è che, come forse saprai, il mandarino possiede un altro suono, che acusticamente è piú vicino al nostro [S] ed è infatti trascritto sia in Wade-Giles che in pinyin con «sh». Si tratta della consonante fricativa retroflessa (o «apico-postalveolare») sorda il cui simbolo IPA è una «s» la cui estremità inferiore (sinistra) presenta un piccolo allungo inferiore terminante in un riccio rivolto verso destra e che non è nient’altro che una [S] pronunciata con la lingua, appunto, retroflessa: la indicherò qui con [s`].
Si pone quindi il problema di quali fonemi italiani utilizzare per i tre foni [s-], [c,-], [s`-], laddove noi abbiamo solo /s-/ e /*S-/. Se per il primo non ci sono problemi, per gli altri due ci troviamo in un’impasse, che può essere risolta solo introducendo il fonostilema /ç-/ (per [c,-]) o alternativamente rendendo ciascuno dei due foni in oggetto o con /s-/ o con /*S-/.
La frequentazione di studenti intaliani di lingua e letteratura cinese, il secondo sistema di trascrizione (ormai obsoleto) riportato dal DOP e di cui mi sfugge il nome, e infine la presenza in mandarino del fono [s`], vicinissimo al nostro [S], mi fanno propendere ancora una volta per la soluzione /s-/ (o, al piú, /ç-/) per [c,-] e /*S-/ per [s`-], e, quindi, per l’articolo «il»/«i» nel primo caso e «lo»/«gli» nel secondo.
Detto questo, ovviamente comprendo e rispetto la scelta tua e d’avemundi.
Autore : Infarinato - Email : p.matteucci@soton.ac.uk
Inviato il : 18/11/2003 alle 19.03.02
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