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grosso o grande?
Creato il: 12/11/2003 alle 23.07.04 |
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grosso o grande?
L'uso di 'grosso' nel senso di 'grande' sembra essere una pedestre imitazione del tedesco; forse ha cominciato a diffondersi all'inizio degli anni Settanta, ma consulterò il Battaglia e Le riferirò. Anticipo qualche considerazione personale come spunto di riflessione. A Milano avevo sempre sentito «è un grosso pirla», ma mi sembrava legato al dialettale «grand, gross e ciùla», 'grande, grosso e stupido'. «Fuori di casa», ho sentito usare per la prima volta codesto "grosso" nella primavera del '72: in treno tra Roma e Terni, ove ero militare di leva; un'attempata signora, foneticamente romana, parlando con un altro viaggiatore decretò: «quest'anno, a Macerata, fanno una grossa stagione». Non ho mai saputo come sia stata quell'ormai lontana stagione allo Sferisterio, ma "grossa" era di sicuro la signora. Tornando al tedesco, il nostro 'Carlo il grosso' non va ovviamente tradotto con 'Karl der Große', che rende invece "Carlo Magno", ma con 'Karl der Dicke', o, spregiativamente, 'der Fette'. Inoltre, chiedendo venia per la cupezza, la locuzione tedesca 'groß aufziehen' (montare alla grande) viene considerata da Victor Klemperer (LTI, 'Lingua Tertii Imperii', uno studio di primissima mano sulle deformazioni della lingua tedesca dopo il 1933, tradotto in Italia da Giuntina), come assolutamente tipica della mentalità di quegli anni, e potrebbe avere influenzato, per ovvi motivi, anche l'italiano. Sicuramente 'groß aufgezogen' sono oggi, nel "bel Paese" e altrove, un sacco di cosette relative alla mistificazione politica: soltanto la vaselina del benessere fa sembrare le menzogne meno spudorate che in altri tempi.
Autore : Vittorio - Email : Vittorio.Mascherpa@rcm.inet.it
Inviato il : 12/11/2003 alle 23.07.04
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