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Lo scopo è...

Creato il: 09/10/2003 alle 12.23.40

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Lo scopo è...
Trascrivo dalla "Grande grammatica italiana di consultazione" (secondo vol., II.4.2.2.): «La presenza o assenza di 'quello' può essere legata a sottili differenze semantiche. Mentre le frasi seguenti sono possibili sia con sia senza 'quello': (219) 'Lo scopo che ci siamo prefissi è (quello) di scalare l'Everest', (220) 'La possibilità che mi si è presentata è (quella) di andare a Parigi in estate', le frasi seguenti sono molto migliori con 'quello': (221) 'Lo scopo che siamo riusciti a realizzare quest'anno è stato quello di scalare l'Everest/[?] è stato di scalare l'Everest', (222) La possibilità che mi sono lasciata scappare è stata quella di andare a Parigi/[??] è stata di andare a Parigi'. Questa differenza sembra dovuta alla fattualità o meno della nozione espressa dal nome superordinato: in (219) e (220) si tratta di 'scopo' e 'possibilità' non realizzati relativi al futuro; al contrario lo 'scopo' di (221) è uno scopo ormai realizzato e la 'possibilità' di (222) una possibilità concreta situabile in un preciso momento del passato.» In risposta alla sua domanda su quando sia consigliabile enfatizzare con 'quello', direi che la scelta è generalmente libera (e personalmente propenderei per l'omissione) quando tra 'scopo' e 'è (quello) di' non vi siano ulteriori specificazioni, mentre quando vi siano appare più giudiziosa la presenza di 'quello' in funzione anaforica, per la distanza che lo separa dal sostantivo.

Autore : Marco1971 - Email : olgs_30@hotmail.com
Inviato il : 09/10/2003 alle 12.23.40


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Lo scopo è... - Marco1971 - (09/10/2003 12.23.40)




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