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'ce se ne' o 'ci se ne'?

Creato il: 22/09/2003 alle 10.45.46

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'ce se ne' o 'ci se ne'?
Concordo con Emanuele e, in parte, con Vittorio: «ce se ne» è (_coerentemente_) romanesco, mentre «ci se ne» è (altrettanto coerentemente) toscano/italiano. Onde tentare di spiegare la «logica» del «ci se ne va» a Vittorio, che ne sembra alquanto turbato, mi permetto d’aggiungere una piccola chiosa a quanto già riportato da Emanuele. Allora, innanzi tutto, il significato. Si tratta (mi sembra) della terza opzione prospettata da Vittorio: cominciando dal fondo, «ne» è avverbio di moto da luogo, «se» (è particella pronominale di terza persona singolare, che, se si vuole, rappresenta il «soggetto» _impersonale_ dell’azione), «ci» è –qui- particella pronominale «riflessiva» (per modo di dire -«andarsene» è intransitivo pronominale) di... _terza persona singolare_ (_non_ di prima persona plurale)! Sí, perché, come del resto testimonia l’italianissimo «non ci se ne accorge» del Garzanti riportato da Emanuele (del tutto analogo al «ci se ne va» in questione), il pronome «impersonale» atono di terza persona singolare è appunto «ci» (o, forse piú propriamente: il pronome personale atono di prima persona plurale «ci» ne fa le veci): «mi lavo», «ti lavi», «si lava», «ci laviamo», etc. e... come si dice «si lava sé stessi»? «Ci si lava», appunto. Non sono un esperto del settore, e quindi non saprei dire se l’origine di questa forma sia dovuta a dissimilazione di un originario (cacofonico) «*si si lava» (la dissimilazione agisce sicuramente in «ci se» per il romanesco «ce se») o all’abitudine toscana di rendere la prima persona plurale con l’impersonale, o da entrambe le cose. Certo, però, l’esito toscano è un fenomeno «coerente», nel senso che «ci si lava» con _quel_ significato risulta in tal modo avere la stessa forma del «ci si lava» nel senso di «si lava lí» («si» impersonale, non riflessivo), e dico «coerente» perché il «ci» particella pronominale di prima persona plurale (e, all’occorrenza, di terza «persona» impersonale) -in quanto tale, sviluppo tutto italoromanzo (si pensi agli esiti molto piú aderenti al latino in francese o spagnolo)- è etimologicamente identico al «ci» avverbio di luogo (latino «hicce» < «hic» = «qui»). Infine, per tranquillizzare gp et al., il «ci se ne» non víola alcuna regola (anche se -si sa- viene prima la lingua, e poi le regole), perché –mi sembra (come al solito, non ho grammatiche sotto mano)- quando si ha una sequenza di tre pro-/enclitiche di cui la prima sia un pronome personale «mi», «ti», etc., quest’ultimo è sempre in questa forma, e non in quella «me», «te», etc. Ad es., «non mi ce lo vedo», «non ti ce ne va piú?», etc.

Autore : Infarinato - Email : p.matteucci@soton.ac.uk
Inviato il : 22/09/2003 alle 10.45.46


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