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consustanziale

Creato il: 17/09/2003 alle 13.12.13

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consustanziale
Nella traduzione che ho io ('Decisioni dei Concili Ecumenici', UTET 1978), i documenti relativi al Concilio di Calcedonia presentano sempre la forma «consostanziale a». In latino, il dativo dopo 'consubstantialis' sembra essere un adeguamento alla reggenza del greco homoious (non indico intenzionalmente l'accento, che, al nominativo, può cadere sia sulla prima omicron, sia sulla seconda in quanto prima vocale del dittongo 'oi'; grande fu la controversia tra questo aggettivo, che indica identità di sostanza, e l'alternativa homoúsios -pr. homùsios-, che indica assoluta identità d'apparenza: ai miei tempi, «nel clima positivistico del liceo Presidente Uguirre e della Facultad Médica di Pastrufazio», l'accanimento del dibattito -per una 'iota', si diceva- veniva indicato come l'atto di fondazione del "bizantinismo"). Reggenza, appunto, prevalentemente del dativo in età ellenistica e postellenistica, ma del genitivo in età classica e dell'accusativo in Eschilo. Mi pare significativo che, nella medesima traduzione, dichiarata dal latino, le due prime stesure del 'Credo' scrivano, invece di 'consostanziale al Padre', «della stessa natura del Padre»; nel caso del Concilio di Nicea, del 325, è aggiunta peraltro l'indicazione: [per i Greci, concostanziale al]. Rimango quindi a quanto ho scritto ieri in risposta a Marco1971: 1. l'uso letterario italiano propende senza dubbio per il complemento di termine; 2. il complemento di termine non sembra rendere chiara ragione del significato concettuale, per cui altre traduzioni preferiscono far seguire il 'con'; 3. è del tutto logico che il filosofo Cacciari, per quanto prosatore a mio parere non esemplare, adotti, a fini di maggiore chiarezza, il 'con'. La scelta mi sembra dipendere dalla preferenza data alla forma o al contentuto: non pongo alcuna malizia nella formulazione di quest'alternativa, né intendo suggerire alcuna preferenza, essendo convinto che le difficoltà formali distolgano spesso dall'apprezzamento del contenuto, mentre la scorrevolezza finisca per invitare alla meditazione.

Autore : Vittorio - Email : Vittorio.Mascherpa@rcm.inet.it
Inviato il : 17/09/2003 alle 13.12.13


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consustanziale - Vittorio - (17/09/2003 13.12.13)




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