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Periferie linguistiche

Creato il: 17/09/2003 alle 10.31.55

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Periferie linguistiche
Dalla Sua citazione si può anche concludere che la pronunzia anglo-americana di 'lime' in francese sia piuttosto settoriale, per non dire gergale, e s'applichi a un uso nuovo. Quanto alle mie «zone francofone periferiche», mi sembra di poterle dire tali a buon diritto sia per mera definizione di 'periferia', sia, ad esempio, anche per l'uso della nota terminologia "locale" per i numeri tra settanta e novantanove (uso in recessione, se non erro, nella Svizzera romanda, ma non credo in Belgio). Si chiederebbe Lei il perché, se qualcuno dicesse "periferico" il modo di parlare e scrivere tipico del Canton Ticino, non solo per le forti influenze del dialetto sul lessico e la sintassi, ma oggi anche per quelle del tedesco (l'onnipresente e opportuno «grazie 'per' non fumare», ad esempio), sebbene l'uso dell'italiano vi svolga un orgoglioso e importante ruolo di difesa dell'identità storica degli abitanti? D'altra parte può essere certo che da uno nato e vissuto, come me, in una zona che già si potrebbe considerare 'periferia linguistica' (la Lombardia) non s'associa a questo modo di dire alcun intento dispregiativo, nonostante esso sia talvolta ravvisabile in altrui opinioni. Forse, con queste perifericità, gli stranieri convivono piú spiritosamente di noi: circa un mese fa, la recensione del concerto inaugurale del Festival di Lucerna, se ben ricordo, in «Die Welt», esordiva riportando, con grafia deformata per sottolinearne l'accento, le prime parole («Liebä Feschtgemeindä...») del discorsetto inaugurale dell'Intendente del Festival, purtroppo disturbato da un malfunzionamento dell'impianto d'amplificazione sulla cui incompatibilità con il mito elvetico dell'efficiente precisione il recensore viennese non mancava d'ironizzare (chiunque fosse in sala ricorda sia che il malfunzionamento fu davvero sensazionale, sia che il malcapitato oratore dimostrò un ammirevole 'aplomb', non rinunziando a concludere quanto aveva in animo di dire). Non trovai traccia di risentimento, per tutto questo, nei (pochi) quotidiani svizzeri che scorsi nei giorni seguenti; ma proprio ieri (15/9), leggendo nella «Neue Zürcher Zeitung» la recensione degli ultimi concerti lucernesi dei 'Wiener', ho avuto l'impressione che l'estensore non abbia perso l'occasione di qualche piccola ed elegante vendetta sul terreno specificamente musicale...

Autore : Vittorio - Email : Vittorio.Mascherpa@rcm.inet.it
Inviato il : 17/09/2003 alle 10.31.55


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