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chi: raddoppiamento fonosintattico?

Creato il: 16/09/2003 alle 11.06.36

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chi: raddoppiamento fonosintattico?
Concordo ovviamente con Marco1971 e Grufolante... sennonché, controllando sul «DiPI» («Dizionario di Pronuncia Italiana» di L. Canepàri), noto solo ora che, sebbene /ki*/ («*» = radd. sint.) rimanga la pronuncia consigliata in tutti i contesti, in Toscana si osserverebbe un’oscillazione /ki*/ - /ki/ [che non mi stupisce -la mancata cogeminazione, specie nel caso di «che/chi», è sempre esistita come possibilità diastratica (persone di cultura medio-bassa) e diacorica (zone «periferiche»: Lucca, Arezzo, dov’è assente o quasi; Orbetello, dove si fa con modalità diverse; etc.)], con una prevalenza della prima variante per «chi» relativo e una [che mi stupisce un po’] della seconda per «chi» interrogativo. Quest’ultimo dato significherebbe –a meno di refusi nel DiPI- che la maggioranza dei toscani (e quindi, inevitabilmente, anche una larga fetta di fiorentini) tende oggi a non rafforzare il «chi» interrogativo, donde la mia perplessità. Intendiamoci: questo fenomeno può esser facilmente giustificato sulla base di considerazioni di natura prosodica e tonetica, ma –«a orecchio»- mi pare lungi dall’essere maggioritario nella Toscana odierna.

Autore : Infarinato - Email : p.matteucci@soton.ac.uk
Inviato il : 16/09/2003 alle 11.06.36


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