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'Lime'

Creato il: 12/09/2003 alle 11.21.43

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'Lime'
Perfetto, non ci sono dubbi, ma tutto questo sembra far dimenticare che il termine "lima", secondo il Duro / Treccani indicante l'arbusto 'citrus aurantifolia' e i "frutti" di esso, è attestato in italiano dal sec. XVII: il Battaglia ne riporta un esempio dal Redi, anni '660, nel quale la 'lima' è ricordata per la capacità del suo sugo di spengere in breve tempo la vita degli'insetti. Il termine collegato "limétta" ('citrus limetta', di scadente qualità, secondo il Duro / Treccani, e invece, si noti, 'citrus aurantifolia' secondo il Battaglia) ha goduto in tempi recenti di qualche fortuna presso i produttori, o forse gl'importatori di marmellate, ma entrambi i dizionari, pur divergendo nel riferimento botanico, ricordano il prevalente uso della limétta in profumeria. Cosí anche lo Zingarelli, XI edizione (1984), che peraltro non riferisce la nostra accezione di 'lima'. Per quest'ultima, il Duro / Treccani annota due varietà presenti in Italia, il 'limoncello di Napoli' e il 'limoncello calabrese' (gli arbusti, ovviamente, e per traslato i "frutti", non i noti liquori), mentre il Battaglia marca il vocabolo come botanico, ma anche come "regionale": piuttosto curioso, direi, poiché, oltre al Redi, toscano, lo stesso dizionario riporta un esempio del Padùla (seconda metà Ottocento, calabrese, in un elenco d'agrumi) e ne cita la registrazione nel 'Dizionario' del dalmatìno Tommaseo. Per quanto ho riferito sopra, una certa indeterminatezza sembra minare la pertinenza botanica dei termini italiani "lima" e "limétta", ma non saprei se qualcosa di simile non occorra anche in inglese, francese, provenzale o spagnolo. Il vantaggio d'usare 'lime' in contesto italiano sembra quindi limitarsi, 'more solito', alla speranza d'accreditare un'immagine di sé vagamente cosmopolìta, o forse di lasciarsi attribuire abitudini alimentari esotiche (oltre a quello, ben piú frequente, immediato e affascinante, d'usare un 'flatus vocis' senza referente preciso). P.S. La recessione della pronunzia corretta del vocabolo francese è sensibile anche in Francia, o solo in zone francofone periferiche come il Belgio e la Svizzera occidentale?

Autore : Vittorio - Email : Vittorio.Mascherpa@rcm.inet.it
Inviato il : 12/09/2003 alle 11.21.43


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'Lime' - Vittorio - (12/09/2003 11.21.43)




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