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Ottimi usi, non cattive abitudini

Creato il: 08/09/2003 alle 10.30.04

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Ottimi usi, non cattive abitudini
Come spiega qualsiasi buona grammatica, 'lui/lei' come soggetto hanno un significato sensibilmente diverso da 'egli/ella' e vantano ascendenze illustri, a meno che non si vogliano attribuire "vecchie brutte abitudini" anche a padre Dante. La presunta scorrettezza del 'gli' plurale come complemento di termine in alternativa a 'loro' è poi solo una vecchia favola, già discussa un paio di volte (01/10/2002 e 28/12/2002) dai partecipanti al Forum e chiusa da una chiara risposta dell'Accademia: è anche difficile comprendere perché si deplori l'uso come soggetto degli adattamenti di 'illum' e 'illam', accusativi, mentre si considera doveroso come complemento di termine l'adattamento del genitivo 'illorum' (uso peraltro già normale in Dante); l'alternativa è solo di stile, come dimostrano gli esempi leggibili nel Battaglia -in uno le due forme coesistono elegantemente nella stessa frase- e anche il caso del Manzoni, che nella Quarantana volle mutare in 'gli' circa un terzo dei 'loro' (terzo caso) della Ventisettana. La doppia negazione è, in italiano, quasi sempre un semplice rafforzamento, autorevolmente attestato da secoli: non si tratta di censurarlo, ma di comprenderlo. Trascuro infine la questione se usare l'accento per scrivere la colloquiale forma abbreviata di 'poco' sia abitudine buona o cattiva: ma è, questa sí, piuttosto nuova.

Autore : Vittorio - Email : Vittorio.Mascherpa@rcm.inet.it
Inviato il : 08/09/2003 alle 10.30.04


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