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TE??? sí... ma

Creato il: 03/09/2003 alle 13.00.14

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TE??? sí... ma
Trovo molto interessante la famosa affermazione del Serianni che, in alcuni casi, «io e te» appare ormai la regola, perché mi sembra contenere un'autorevole e dinamica definizione del concetto di regola. Per buona educazione, prima ancora che per grammatica, si dice molto meglio "tu e(d) io", oppure, se proprio non è il caso di posporsi, "noi due". Ma l'uso dialettale del "te" soggetto è purtoppo sia toscano sia anche lombardo, e ne deriva, linguisticamente, una rovinosa 'brutal friendship'. Osservo che mentre l'uso di 'lui' e 'lei' come soggetto è molto antico e usato dai maggiori, quello analogo del 'te' è entrato in letteratura molto piú recentemente e, finora, solo per rendere il parlato incolto (quello toscano, lo si chiama preferibilmente "uso vivo"). L'argomento è già stato discusso accanitamente nei primi mesi del Forum e i molti interventi si possono leggere nella "stanza chiusa". Aggiungo infine che nella famosa frase lombarda utilizzata dal Panzini come titolo ('Il padrone sono me'), il 'me' non mi suona tanto come soggetto quanto come predicato nominale: a mio parere la frase significa che l'esser padrone s'identifica con il parlante, non il reciproco: il soggetto del quale si predica qualcosa è quindi il padrone. Qualcosa di simile accade nel verso di Piave per Verdi «La volontà del ciel sarà la mia»: Carlo V, appena eletto imperatore ('Ernani', atto terzo), parla della volontà celeste, non della propria; un bel programmino di governo, nevvero?

Autore : Vittorio - Email : Vittorio.Mascherpa@rcm.inet.it
Inviato il : 03/09/2003 alle 13.00.14


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