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Palazzo

Creato il: 02/01/2003 alle 09.25.34

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Palazzo
Riguardo al pianerottolo, non presumevo che ogni pianerottolo fosse interno, mi sembrava soltanto che nulla importasse se il campanello fosse esterno o interno. Riguardo al "tempo in cui si cominciò a costruire nello stesso corpo architettonico una pluralità di abitazioni private", vorrei farLe notare che l'uso rimonta a Roma antica. "Condominio" deriva però dal contratto tra i coinquilini, che ritengo più recente. Solo per estensione dal contratto il termine passa a designare l'oggetto stesso del contratto, come si può sentir dire "Che bell'acquisto!" a un che ritorni dal mercato. Il palazzo è in origine la residenza imperiale, indi anche dimora patrizia, compresa tra le mura cittadine (e perciò differente dalla villa); in seguito si estende il termine anche per la sede delle istituzioni, ad esempio il Palazzo delle Poste o il Palazzo di Giustizia (primo esempio di estensione sarà probabilmente stato il Palazzo del Popolo o della Ragione o del Podestà). L'uso del termine in questi significati è certamente diffuso "in tutto lo Stivale", non così per il significato in questione di "edificio a più piani con più appartamenti". Neppure io sono convinto della bontà di "caseggiato", perché un caseggiato può esser tanto una schiera di villette, quanto un filare di torri di dieci piani, quanto pure una torre sola. "Casamento" poi l'ho scritto per ansia di completezza, ché non mi piace né punto né poco: tutt'al più nella mia immaginazione chiamerei casamento i quattro appartamenti che si affacciano sul medesimo cortile, ancor meglio se sul cortile vi è pure un rustico. Oppure "casamento" direi di un edifizio anonimo, magari un di quei del socialismo reale, perché chiamarlo palazzo come la magione dei Colonna o dei Farnese, mi parrebbe un torto grande. Secondo me, ciascuno dei termini che abbiamo analizzato si discosta un poco dall'idea di un edificio "signorile", ma con più appartamenti. Le agenzie immobiliari usano ancora "stabile", che è brutto assai. Se all'orecchio suo "condominio" suona bene, propenderei ad usare quello, in quanto, salvo il difetto etimologico, mi pare la voce meno equivoca.

Autore : avemundi - Email : a.mondello@jetop.com
Inviato il : 02/01/2003 alle 09.25.34


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