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Articolo e aziende

Creato il: 28/11/2002 alle 09.59.47

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Articolo e aziende
Il quesito sull'articolo davanti ai nomi delle aziende mi ha ricordato formalmente quello posto qualche giorno fa su Panama; infatti mi sembra che la presenza o meno dell'articolo condizioni la scelta della preposizione che eventualmente lo segue, anche se direi che, nel caso specifico di Mediobanca, l'articolo si ometta per evitare il bisticcio tra il nome propro dell'azienda e quello comune di "banca" (quando la frase richiede l'articolo, i giornali citano da decenni "l'istituto di via Filodrammatici", ora "di piazzetta Cuccia"). Negli anni Cinquanta sentivo dire quasi esclusivamente, a Milano o a Genova: "lavora alla Montecatini", "lavora all'Eridania", ecc.; a un certo punto, 'mutatis mutandis', sono diventate maggioritarie frasi del tipo "lavora in Montedison", analoghe ad altre già esistenti ma di significato diverso, come "lavora in porto", "lavora in miniera", "lavora in Belgio". Neanch'io credo che il "nuovo" modo di dire si possa considerare grammaticalmente scorretto, ma vi sento una notevole enfasi, per non dire una "cattiva coscienza": esso mi sembra implicare il concetto d'azienda per antonomasia, promuovere l'assimilazione d'una singola azienda a un'intera branca d'attività, a un'entità statuale, a una "categoria" (dell'essere o del conoscere, anzi dell'agire), a una "forma di vita spirituale" come la Lubecca di Thomas Mann... C'è qualcuno, piú anziano o documentato, che sappia indicare con precisione le prime tracce di questo cambiamento, forse un'occulta imposizione, non solo di come riferiersi a un'azienda, ma a mio parere del modo di "viverla" o di "doverla vivere"? Risalgono esse al periodo 'entre deux guerres'? Oppure un semplice meccanismo d'imitazione le lega all'importanza di qualche modello? Probabilmente ho sbagliato attribuendo quest'uso all'invadenza del solito inglese (che però, salvo errore, lo condivide) e sicuramente ho sbagliato definendolo una moda: forse è proprio il suo significato intenzionale e profondo che non mi piace e mi causa disagio.

Autore : Vittorio - Email : Vittorio.Mascherpa@rcm.inet.it
Inviato il : 28/11/2002 alle 09.59.47


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