Accademia Accademia della Crusca
Cerca nel sito 
La lingua in rete > Forum
L'Accademia
Storia
Attivitŕ
Notiziario
Pubblicazioni
Biblioteca virtuale
La lingua in rete
Crusca in gioco

[ Forum ]

L'«A me mi» manzoniano

Creato il: 05/11/2002 alle 11.44.18

Messaggio

L'«A me mi» manzoniano
Ho appena letto, nelle risposte alle domande ricorrenti, la finissima analisi del prof. Nencioni sulla stretta relazione tra la risposta della vecchia a Renzo e la frase con la quale Gertrude allontana il Padre Guardiano. Mi permetto d'aggiungere che, a un orecchio lombardo, «A me mi par di sí» suona immediatamente come la "formalizzazione" del dialettale «Mi me par de sí». Va ora notato che in molti dialetti lombardi, "mi" non č, come in italiano, il terzo caso del pronome, bensí il primo (cfr. "Mi te disi de sí" = "Io ti dico di sí"). Sempre a un orecchio lombardo, l'identitŕ dei due costrutti, diversi in italiano, appare quindi completa: prima ci si presenta come soggetto, si attrae l'attenzione su se stessi con una sorta di "nominativo assoluto", poi si riprende il discorso e si dichiara la propria posizione in una struttura linguistica indipendente, che appunto potrebbe essere separata da una virgola, come succede nel discorsetto di Gertrude.

Autore : Vittorio - Email : Vittorio.Mascherpa@rcm.inet.it
Inviato il : 05/11/2002 alle 11.44.18


Gli altri messaggi

L'«A me mi» manzoniano - Vittorio - (05/11/2002 11.44.18)




Forum
 
Copyright 2002 - Accademia della Crusca - Tutti i diritti riservati - Powered by Dada