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Un esempio di purismo linguistico?

Creato il: 10/10/2002 alle 11.03.41

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Un esempio di purismo linguistico?
Siamo proprio sicuri che gli interessanti casi da Lei citati possano essere portati ad esempio di "purismo linguistico", attitudine in se stessa non spontanea ma consapevole e dotta? Io non mi sentirei di considerare "purista" qualcuno che, ad esempio, coniasse la parola "andcherchieffo", rischiando di non comprendersi con qualcun altro che, a 80 miglia di distanza, avesse coniato "ancaciffo". Si potrebbe trattare piuttosto del germogliare d'un nuovo lessico, distinto sia dall'americano, sia dall'italiano, che potrebbe a sua volta generare mutazioni morfologiche e sintattiche, forse in modo non troppo dissimile da come, un bel pezzo di tempo fa, la lingua yiddish (per usare la traslitterazione oggi pi˙ in voga) deriv˛ dal medio-tedesco (ma probabilmente le motivazioni molto minori non saranno sufficienti). E dal "purismo" i fenomeni da Lei riportati si distinguono, a mio parere, anche per un continuo adeguamento alla lingua egemone; se oggi alcuni ambienti italo-americani dicono "draivare" per "guidare" , cinquant'anni fa "drives the car" veniva invece "italiotato", forse con maggiore "purezza", in "driva lo carro".

Autore : Vittorio - Email : Vittorio.Mascherpa@rcm.inet.it
Inviato il : 10/10/2002 alle 11.03.41


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