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E di questi esempi...

Creato il: 03/10/2002 alle 21.13.32

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E di questi esempi...
Detto così, d'istinto, senza pensarci troppo: certo che mi ci sono imbattuto! E se, nello scrivere, io preferisco senz'altro (asteniamoci da esagerazioni puristiche, però!) "di questo SI parla" senza il "ne" pleonastico di cui Sicania si lamenta, vorrei proprio sapere come si può, conservando la stessa prolessi, fare a meno del "ne" nel primo esempio proposto. "Di questi esempi SI possono fare parecchi" mi sembra addirittura inaccettabile. "Si possono fare parecchi di questi esempi" va benone, ma per l'appunto si perde l'impostazione prolettica dell'enunciato, che di per sé ha fini espressivi e di marcatura del tutto legittimi. ("Parecchi di questi esempi si possono fare" ha poi una diversa sfumatura: sottintende un proseguimento come "ma altri no"). Mi pare che la faccenda meriterebbe un approfondimento competente, ma, prendendo spunto dalla parte finale del testo di Sicania, ho l'impressione che un nodo sia proprio nella distinzione fra complementi: ora (pur non essendo per nulla soddisfatto dell'efficienza, nel descrivere i fenomeni linguistici, degli strumenti di analisi logica appresi sui banchi della scuola media) se si tratta di un complemento partitivo prolettico, come nel primo esempio, mi sembra che NON SI POSSA FARE A MENO DEL "NE" (come del resto per la prolessi del complemento oggetto: "Libri belli ne ho visti pochi" o anche "Esempi come questi se ne posson far tanti" di contro all'agrammaticale "Libri belli ho visti pochi"); in caso di prolessi di complemento di argomento (ma non solo: vedi appunto con la locuzione "fare a meno di": "Di questo non [ne] posso proprio fare a meno" o "Di un aiuto come il tuo non [ne] posso proprio fare a meno", dove il "ne" sembra tanto meno necessario, anche nel parlato, quanto meno il prolettico si 'distanzia materialmente' dal verbo reggente) le cose cambiano. (Quanto al complemento di specificazione, non mi pare si possano fare esempi con questo tipo di prolessi ripresa da un "ne", pleonastico o meno. - ci vogliono complementi retti, per restare a questa terminologia, direttamente da un predicato verbale?) Riassumendo, mi pare che il soggetto di discussione proposto da Sicania dia occasione a due diversi tipi di questione: uno di opportunità stilistica ("Di questi argomenti non si parla" piuttosto che - e non lo uso al posto del semplice disgiuntivo "o"! - "Di questi argomenti non se ne parla"); un altro di vera e propria - se la mia competence di parlante madrelingua non m'inganna - accettabilità grammaticale: in quali condizioni e per quali ragioni in presenza di un complemento prolettico è necessario l'uso di una particella pronominale "ne" che meccanici confronti - con altri tipi di frase ("Di questi argomenti non [ne] parlo") e colla stessa frase priva della marca distintiva della prolessi - farebbero ritenere pleonastica? Forse la redazione, a partire da qui, si potrebbe occupare di tutta la complessa questione prolessi-epanalessi.

Autore : Carlo - Email : carloasi@supereva.it
Inviato il : 03/10/2002 alle 21.13.32


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