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oltre la polemica
Creato il: 10/04/2003 alle 11.46.37 |
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oltre la polemica
Non so più che cosa dire per dimostrare la mia volontà di proseguire la discussione, superando le incomprensioni e anche le sterili contrapposizioni. Il mio scopo è di comprendere se la teoria che ho avanzato può servire al più come regoletta pratica per pronunziare la "e" (con utilità dei non toscani che si vogliano attenere alla pronuncia standard) o abbia anche un fondamento più saldo. La ringrazio di avermi indicato altre letture, che spero possano aiutarmi più del Serianni. A riguardo della pronunzia di "cielo" noto che San Francesco scriveva "celu", dimostrando l'avvenuta scomparsa della pronunzia del dittongo. Ad ogni modo, rimango in cerca di attestazioni del dittongo pronunciato, per comprendere l'origine etimologica di quella "i" (soprattutto si tratta di vedere quanto la dittongazione sia congetturata). Quale sia la relazione con la mia teoria è presto detto: se la "i" non avesse origine etimologica, per quale scopo sarebbe stata introdotta? Mi conceda di precisare due circostanze. Non sono io riluttante a leggere il Serianni, ma preferirei che Lei, come fanno tutti gli altri, riassumesse l'opinione di chi cita, anziché rimandare alle fonti. Non credo di aver estrapolato il testo del Serianni in modo così arbitrario, per dire la verità ho citato tutti i paragrafi che possono interessare la questione. Ma forse chi di Serianni ferisce...
Non credo che nessuno consideri inutili i Suoi interventi, per me sono stati complessivamente giovevoli e di ciò La ringrazio.
Autore : avemundi - Email : a.mondello@jetop.com
Inviato il : 10/04/2003 alle 11.46.37
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