Accademia Accademia della Crusca
Cerca nel sito 
La lingua in rete > Forum
L'Accademia
Storia
Attività
Notiziario
Pubblicazioni
Biblioteca virtuale
La lingua in rete
Crusca in gioco

[ Forum ]

bigliettazione

Creato il: 21/03/2003 alle 11.22.11

Messaggio

bigliettazione
Ho appena letto, nelle risposte alle domande ricorrenti, le parole che Marco Biffi dedica all'alternativa evacuazione/evacuamento, nelle quali non saprei se ammirare di piu' la precisione oppure il garbo e la "sottile ironia". E mi chiedo: perche' questa passione sempre piu' invadente per sostantivi dotti, astratti e "burocratizzanti"? Di solito non sono nemmeno usati troppo puntualmente: infatti i locali "evacuati" per emergenza non vengono mai lasciati davvero "vuoti"; si mettono "in salvo" solo le persone, non gli oggetti, che continuano a occuparvi spazio. Perche' non usare il semplice, diretto, comprensibilissimo "abbandono" (che non è soltanto definitivo, può anche essere temporaneo)? "I pompieri hanno disposto e subito curato l'abbandono dei locali pericolanti" suonerebbe forse erroneo, per fare un esempio molto moderato, rispetto a "I Vigili del Fuoco hanno stabilito l'obbligatoria ed immediata evacuazione dei locali, che non offrivano ulteriori garanzie d'adeguata stabilita'"? A parlare chiaro si perde forse per strada qualche cosa di buono? Dietro alla mania per l'astratto e il burocratico io non riesco a non sentire una pericolosa e continua deriva verso la rinuncia a pensare in proprio i comportamenti sociali, la rinuncia a meditare sulla necessita' di un'azione, le conseguenze e le responsabilita' di essa. Mi sembra che in questo modo si rendano operanti anche all'interno della nostra lingua le "abominevoli cagioni" di dantesca memoria (malafede, ignoranza, fumo negli occhi, invidia degli altri, paura della propria incapacita') che, in questo Forum, qualcuno ha ripetutamente indicato essere alla base della rinuncia (sarebbe meglio dire: della non volonta') di cercare traducenti italiani, spesso facilmente possibili, per molte espressioni straniere. Ridurre la genericita' e l'astrattezza in italiano mi sembra l'unica via praticabile per affrontare alla radice il problema dei forestierismi inutili. Pensate all'estrema evidenza dei "semplicissimi" versi con cui Montale rende l'effetto d'un lampo notturno: "L'ombra sulla fragile palizzata s'arriccia, il buio e' rotto a squarci". Come esempio opposto ricordate i nostri bellissimi "Divieti di balneazione": ma non sono capaci di scrivere "Vietato bagnarsi" (indicando, beninteso, anche i dovuti estremi di legge)? E che cosa vi sembrano le misteriose "attivita' di bigliettazione" che, "fior da fiore" di un'incredibile prosa a caratteri blu su fogli adesivi giallo uovo, hanno deturpato per anni, e forse ci sono ancora, i finestrini delle autocorriere in una delle zone piu' amene d'Italia? E' deprimente che qualcuno sia stato addirittura retribuito per elucubrare un simile invento.

Autore : glagolante - Email : glago@lando.it
Inviato il : 21/03/2003 alle 11.22.11


Gli altri messaggi

bigliettazione - glagolante - (21/03/2003 11.22.11)
R: pompiere - avemundi - (21/03/2003 12.40.43)
R:R: pompiere - glagolante - (25/03/2003 09.52.25)
R: Balneazione - Gigio - (21/03/2003 22.33.43)
R:R: Balneazione - glagolante - (25/03/2003 11.39.30)




Forum
 
Copyright 2002 - Accademia della Crusca - Tutti i diritti riservati - Powered by Dada