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L'inarcatura

Creato il: 11/11/2004 alle 22.37.52

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L'inarcatura
Riferendosi al Suo esempio dantesco, direi (ma è una mia opinione etc.) che sarebbe un poco azzardato e, tutto sommato, inutile considerare l'eventualità di un'inarcatura (altrimenti ogni forma di poesia non sarebbe altro che una continua frammentazione sintattica e nulla più, fatti salvi i "punti fermi" a fine di stanza)... È pur vero che l'enjambement è quell'«istituto metrico-sintattico adoperato per collegare unità lessicali divise da unità metriche etc.»; ma la poesia è qualcosa di più di una semplice griglia precostituita. Sottolineare la presenza di un'inarcatura equivale a proporre (e prima ancora ad aver ben chiara) una precisa (anche se piccola) linea interpretativa.
Insomma, la tanto celebre tensione sintattica avvertita e segnalata nelle inarcature non sarebbe altro che un segnale, un'orma di tutt'altra tensione: passiamo dalla forma al contenuto, dalla sintassi alla semantica, dal semplice segno all'
idea.

Secondo Lei quale idea si potrebbe focalizzare nella segmentazione dei versi «così vidi venir, traendo guai, / ombre portate da la detta briga»? Se Le riuscisse di trovare un'idea capace di proporre un'interpretazione in qualche modo interessante, molto probabilmente avrebbe trovato quell'enjambement di cui adesso ritiene probabile l'esistenza.

Ma farei un passo indietro. Leggiamo i vv. 26/27 dello stesso canto V: «... or son
venuto / là dove molto pianto mi percuote». Quel che tecnicamente viene chiamato «rigetto» (vale a dire ciò che si pone all'inizio del secondo verso di un'inarcatura, in questo caso «là dove») qui evidenzia una tensione che trova la propria identità nello sgomento che l'autore, attraverso una vibrante pronuntiatio, vorrebbe comunicarci ponendo noi e sé stesso di fronte a uno scenario mai visto prima (riproposto più avanti: «Io venni in luogo d'ogne luce muto... etc.).
In questi termini l'inarcatura non sarebbe più un'ingenua articolazione del discorso poetico (o, peggio, un'imperizia); ma una vera e propria spia interpretativa, se vogliamo anche un'
allusione testuale più precisabile di altre...

Autore : Ladim - Email : lanona@tiscali.it
Inviato il : 11/11/2004 alle 22.37.52


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