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Uso cólto e uso popolare
Creato il: 14/10/2004 alle 21.25.38 |
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Uso cólto e uso popolare
Certo, «lo swing» prevale su «il swing»: Google dà 10.800 occorrenze per il primo, contro 116 per il secondo (che è la forma foneticamente corretta), ma è quasi sempre cosí, le forme corrette sono minoritarie… Ne ho trovato un esempio anche in Montale:
«Su una trama popolarissima in America, e ricca di pretesti, Gershwin ha gettato il mantello policromo dei suoi canti… L’ha fatto… con un gusto sapiente delle voci, che sono usate nei modi della percussione e dello ‘swing’, del tremolo e dello staccato.»
Io però rimango del parere che tale uso sia improprio, e che per avere lo/uno bisogni pronunciare /zving/ o /sving/; sennò dovremmo dire anche *lo suolo, *lo suocero, ecc. Quando Montale scrisse quella frase, il termine era ancora relativamente nuovo in italiano (tant’è vero che lo racchiude tra virgolette semplici), e forse non era sicuro della sua pronuncia.
Riguardo all’evolversi della lingua e della sua norma, ha ragione, ma le ricordo che fa testo l’uso cólto, non quello popolare; un’improprietà cessa di essere considerata tale quando il suo uso si generalizza a livello dòtto. Ora, bisognerebbe affiancare all’esempio di Montale un numero ingente d’esempi simili presso altri scrittori e persone di cultura per controllarne l’effettiva diffusione. Qualunque fosse l’esito dell’indagine, chi si cura di parlar bene dirà e scriverà sempre il swing, il swatch, ecc. — cosí come chi non se ne cura dirà *il gnocco, senza che tale errore, diffusissimo a livello popolare, entri a far parte della lingua modello.
Quanto a «vicino Roma», è e resta un modo regionale, come spiega il Gabrielli: http://forum.accademiadellacrusca.it/forum_9/interventi/3891.shtml .
Autore : Marco1971 - Email : olgs_30@hotmail.com
Inviato il : 14/10/2004 alle 21.25.38
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