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Contesto pallonaro
Creato il: 01/10/2004 alle 13.08.13 |
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Messaggio
Contesto pallonaro
Sono d'accordo con lei sul fatto che la lingua non debba seguire le linee della sciatteria.
Nel caso del verbo "spizzare" però, più che di sciatteria parlerei semplicemente di forma dialettale; "spizzare" non è un verbo riportato dai vocabolari, dunque anche nel contesto del gioco delle carte sembrerebbe essere un termine dialettale (non specialistico), senza particolari connotazioni di nobiltà linguistica.
Tra le polisemiche varianti di significato,
non credo che la traslazione sia attribuibile in particolare al mondo "pallonaro".
A proposito: anche "pallonaro" è un termine dialettale romano polisemico e può indicare, come nell'uso che lei ne fa, "riferito al pallone" (spesso in senso dispregiativo), ma anche "bugiardo", "poco attendibile" .
Le vorrei far notare anche che "spizzare" le carte (tipico del poker ma chissà perché non del più raffinato bridge)indica quel particolare modo di "aprire appena" le carte per leggerle con una sorta di "suspance" tipica più del gioco d'azzardo (che si gioca nelle non nobilissime bische)che del generico gioco di carte.
Non è tanto per la lentezza (come lei notava) quanto su quell' "appena", quel "minimo quasi impercettibile" che le carte vengono "spizzate" o, similmente, la palla viene "spizzata" (vine toccata appena, cioè).
Mi preoccuperei se sentissi usare i termini "spizzare" e "pallonaro" in un programma culturale, ma nel contesto calcistico non mi sembrano particolarmente fuori luogo.
Autore : primastrega - Email : primastrega@hotmail.com
Inviato il : 01/10/2004 alle 13.08.13
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