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Verbi difettivi oggi, e ieri...

Creato il: 20/06/2004 alle 16.39.50

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Verbi difettivi oggi, e ieri...
Il verbo vigere è difettivo del participio passato — e quindi di tutti i tempi composti. Del pari, sono sempre stati senza participio passato verbi come àngere, compètere, concèrnere, dirímere, fèrvere, lúcere, mólcere, prostèrnere, prúdere, súggere, tàngere, úrgere, vèrtere (l’elenco non è ovviamente completo).

Altri hanno invece (avuto) un participio passato oggi non piú adoperato (o raramente, in scritti perlopiú letterari/poetici). Per il diletto di chi tali chicche ama delibare, propongo qui sotto un percorso letterario attraverso i secoli, che esemplifica forme oggi non piú appartenenti all’italiano comune.

capére – capúto
«… vide di loro penne alcuna ch’era lunga dodici passi e per lo bucciolo d’essa sarebbe
caputo uno grosso uovo di struzzolo…» (Pucci)

còlere – cólto
«Il… tempio… anticamente edificarono, e con tutta pietà sempre
colto l’hanno.» (Bembo)

delínquere – delinquíto
«Monsignore è sicuro di andare a far qualche settimana d’esercizio ai Monaci della polveriera, che è la solita penale che si dà ai prelati quando hanno
delinquito in qualche cosa.» (Monti)

esímere – esènto
«Essendo cosí nata sotto lo auspicio di sí clemente signore, merita d’essere
esenta dalla comune legge.» (Poliziano)

espàndere – espanso/espanto
«Tutto il suo corpo, nel tardivo fermento della verginità, si era arricchito ed
espanto.» (D’Annunzio) [«espanso» è tuttora usato come termine tecnico in fisica, chimica e architettura.]

méscere – mesciúto
«Vescovo, anche a noi sia franto il pane, / e
mesciuto il vino!» (D’Annunzio) [Questo io lo uso ancora, anche nel parlato.]

pèndere – pendúto
«Gesú Cristo, il quale per ricomperare l’anime era
penduto in sulla croce…» (Fioretti di San Francesco)

permanére – permà(n)so
«Se in Soddoma fossono fatte le virtú che fatte sono in te, forse sarebbero
permanse infino a questo dí.» (Bibbia volgar. [Tommaseo])

rècere – reciúto
«Ha reciute le budella, come rece chi non ha stomaco di sofferire il caldo.» (Aretino)

risplèndere – risplendúto
«Non il suono delle campane faceva biancheggiare il cielo esausto d’aver sí lungamente
risplenduto?» (D’Annunzio)

soccómbere – soccombúto
«Non è dubbio che quella loro volontà, fra tali e tante tentazioni, per la sua fralezza sarebbe
soccombuta, e non avrebbero potuto perseverare.» (Rosmini)

spàndere – spànso/spànto/spandúto
«Il Giovannino troppe castagne ha mangiato e troppi gusci ha
spanto.» (Gadda)
«Questo è lo sangue lo quale firà
spanso per multi.» (Elucidario volgar.)
«Non cansare quello portico il quale ha nome Livia per colui che.llo edificò, il quale è
spanduto nelle antiche tavole.» (Ovidio volgar.)

transígere – transàtto
«Al gruppo analogo che tutti i personaggi e le comparse fecero intorno al papa, abbracciato col generale dei Domenicani, e col general Colli che aveva
transatto anch’esso, il pubblico non poté a meno d’applaudire freneticamente.» (Rovani)

Dopo che la televisione ha
reciuto il suo quotidiano flusso di “berlusconese”, non nuoce, credo, deliziarsi nella lettura e l’ascolto dei “non-andicappati della lingua”…

Autore : Marco1971 - Email : olgs_30@hotmail.com
Inviato il : 20/06/2004 alle 16.39.50


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