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'si' passivante

Creato il: 04/05/2004 alle 17.38.11

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'si' passivante
In contesti come quelli dei primi due esempi, il "si" è più esattamente definito "si passivante", e, in quanto tale, non può avere la funzione di "soggetto indefinito". Il soggetto, in questo caso, è "alcol" (e "alcolici"), di conseguenza il predicato verbale deve accordarsi al numero del soggetto: "si beve [verbo] alcol [soggetto]"; la particella "si" svolge appunto una funzione "passivante", vale a dire rende passiva un'azione espressa da un verbo transitivo attivo (in questo caso "bere"); forse tutto può risultare più chiaro facendo un esempio meglio contestualizzato; "Da qui si vede Sabrina", equivalente a "Da qui Sabrina è vista" (per i nostri esempi "Qui l'alcol è venduto", e "Qui gli alcolici sono venduti") e non "Da qui qualcuno vede Sabrina". Il "si" passivante è un costrutto particolare che può ingenerare qualche dubbio appunto perché si è inclini a considerare (per un banale principio di ricorsività) la particella "si" soprattutto attiva nella funzione riflessiva e, come giustamente lei dice, nei costrutti impersonali (esempio: "si dice che tu sia gentile" - qui il "si" ha il valore di cui parla lei [e di fatto, rendendo impersonale il predicato, introduce una subordinata completiva soggettiva]). L'uso del "si" passivante è soprattutto prolifico nelle comunicazioni pubbliche - ma NB: "si vendono appartamenti" non va interpretato come "qualcuno vende appartamenti", ma "gli appartamenti sono venduti" - tant'è che, a rigor di grammatica, un'espressione come "vendesi appartamenti" è sintatticamente scorretta, giacché dovrebbe essere, mantenendo l'enclisi, "vèndonsi appartamenti" ("vendono+si appartamenti" = "gli appartamenti [soggetto] sono venduti [verbo]"); l'uso del primo caso ("vende+si appartamenti", in cui l'accordo tra verbo e soggetto resta frustrato) si spiega appunto con il fatto che quel "si", indiscutibilmente passivante, è considerato erroneamente come "impersonale". Nell'esempio "qualcuno beve alcolici", invece, "qualcuno" ha funzione di soggetto e quindi richiede l'accordo del predicato ("Qualcuno [soggetto singolare] beve [verbo - III pers. sing.] alcolici [complemento oggetto]" - idem per "uno"...). Per spiegare l'uso del "si" passivante, forse bisognerebbe affrontare un discorso più generale relativamente alle diverse "classi verbali", per vedere se è possibile stabilire meglio, attraverso l'identificazione di particolari proprietà semantiche, quando un verbo possa permettere il costrutto passivante e quando impersonale... discorso, questo, che, qualora fosse fondato, prenderebbe troppo spazio... (ad ogni modo spero le sia sufficiente sapere che il costrutto passivante con il nostro "si" è possibile solo con le terze persone singolare e plurale).

Autore : Ladim - Email : lanona@tiscali.it
Inviato il : 04/05/2004 alle 17.38.11


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