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La grammatica e la lingua

Creato il: 24/03/2004 alle 00.03.49

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La grammatica e la lingua
Purtroppo sì, sbaglia. Anzitutto bisogna capire una cosa: le lingue storico-naturali non sono una somma di ‘regole’ inderogabili – e le buone grammatiche lo dimostrano –: se così fosse, il nostro pensiero non potrebbe esprimersi in maniera sfumata, il che comporterebbe un grave impoverimento delle possibilità di comunicazione. Non sto dicendo, com’è ovvio, che le regole date nelle grammatiche siano errate; solo che semplificano la realtà, e che sono quasi sempre incomplete.

E veniamo al periodo ipotetico – con la pia speranza che sia questa l’ultima volta. Le corrispondenze «presente/futuro + futuro», «congiuntivo imperfetto + condizionale semplice» e «congiuntivo trapassato + condizionale composto» sono i modelli classici. Ma non gli unici possibili. Cedo la parola a Marco Mazzoleni (
Grande grammatica italiana di consultazione, vol. II, p. 761):

«Un altro esempio può essere fornito dal confronto tra le due frasi seguenti:

(43) a. Se piovesse, uscirei con l’ombrello.
(43) b. Se piovesse, uscirò con l’ombrello.

In (43a) il parlante sta avanzando una mera ipotesi, quasi del tutto staccata dal reale, mentre in (43b) l’inserimento del futuro semplice dell’indicativo nell’apodosi trasforma il costrutto nell’espressione di un proposito: “in caso – che ritengo improbabile – di pioggia, ho la ferma intenzione di uscire con l’ombrello”.»

Sebbene esistano alcune ‘regole assolute’ – come, per fare un solo, ovvio esempio, l’obbligatorietà del congiuntivo dopo «prima che» –, molte altre assolute non sono e possono piegarsi alle necessità espressive (specie nella scelta dei tempi).

Concludendo: la lingua non s’impara dalle grammatiche, bensì dal miglior uso (da cui esse traggono le loro regole); e vano è ogni tentativo di ridurla a schemi sempre validi in ogni caso. Lascio a Hebbel l’ultima parola:

«Wäre die Sprache ein Produkt des logischen Geistes anstatt des poetischen, so würden wir nur eine haben.» (Se la lingua fosse un prodotto dello spirito logico, e non del poetico, ne avremmo una sola.)


Autore : Marco1971 - Email : olgs_30@hotmail.com
Inviato il : 24/03/2004 alle 00.03.49


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